MUSICA
NEW YORK – C’è un chitarrista italiano in gara alla 69ª edizione dei Grammy Awards, importante riconoscimento della musica mondiale conferito dalla National Academy of Recording Arts and Science. Si chiama Davide Pannozzo, è nato a Formia, è cresciuto a Spigno Saturnia (Latina) e da 11 anni vive e suona a New York. Due suoi brani, “The Subway Song” e “Christmas in New York”, sono al voto dei membri della Recording Academy: “The Subway Song” in tre categorie (Best American Roots Performance, Best American Roots Song e Best Music Video), “Christmas in New York” in due (Best American Roots Song e Best Arrangement, Instruments and Vocals). Le nomination ufficiali saranno annunciate a novembre, la cerimonia si terrà a Los Angeles a febbraio 2027. In Italia il suo nome lo conoscono soprattutto i chitarristi. Negli Stati Uniti se l’è guadagnato sul palco, uno dei pochi italiani a farsi spazio nel blues americano, il genere che lì è nato. Il suo album “Unconditional Love” è prodotto da Steve Jordan, oggi batterista dei Rolling Stones, e da Will Lee, storico bassista della band di David Letterman, con Robben Ford, chitarrista di Miles Davis e Joni Mitchell, come ospite: è arrivato su SiriusXM e nella Top 50 delle radio jazz e blues degli Stati Uniti. Ha diviso palco e studio con George Benson, con cui è apparso anche nella televisione italiana, e poi con Randy Brecker, Oleta Adams, Oz Noy, Kirk Fletcher e Matt Schofield. Ha suonato al Ronnie Scott’s di Londra, al Bitter End di New York, all’International Blues Challenge di Memphis e al Taubertal Festival in Germania. Nel 2026 è nel disco dal vivo di David Garfield “Live at The Bitter End”, con Steve Ferrone e Randy Brecker, e ha portato la sua band all’Iridium di Times Square.
“The Subway Song” è nato nella metropolitana di New York. “Prima di avere una melodia avevo in testa un movimento”, racconta Pannozzo. “Il treno che arriva, le porte che si aprono, la gente che sale e scende. Le note sono arrivate dopo.” Alla batteria c’è Steve Ferrone, che in quarant’anni di carriera ha suonato con Tom Petty and the Heartbreakers, Eric Clapton, Chaka Khan e Average White Band. “Christmas in New York” è stato registrato in studio a New York, con Simone Pannozzo alla batteria ed Etienne Stadwijk alle tastiere e al bass synth, che firma anche l’arrangiamento. “Sono partito dall’Italia con una chitarra e un’idea di blues. Sapere che due brani nati a New York, suonati da un italiano, sono arrivati fino ai Grammy è una cosa che porto a casa, nel senso letterale: il 18 ottobre torno a suonarli in Italia.”
Il ritorno in Italia: quattro date dal 18 al 21 ottobre . I due brani si potranno ascoltare dal vivo nel tour italiano del Davide Pannozzo Trio, con Steve Ferrone alla batteria ed Etienne Stadwijk alle tastiere: Cagliari, Lecco (Civate), Castellanza e Bologna. Il 19 ottobre a Lecco, prima del concerto, Pannozzo terrà una clinic aperta ai chitarristi; quella sera alla batteria ci sarà Simone Pannozzo. Davide Pannozzo ha preso in mano la chitarra a sei anni e ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma prima di scoprire il blues. Oggi suona un blues contemporaneo contaminato da funk e jazz. Ha pubblicato “Born Electric” (EmArcy/Universal Music, 2013), con Robben Ford, Carl Verheyen (Supertramp) e David Garfield, entrato nelle classifiche blues internazionali; “A Portrait of Jimi Hendrix” (2014); “Unconditional Love” (2017), prodotto da Steve Jordan e Will Lee, e “Room For Joy” (2024). I suoi singoli sono entrati nelle playlist editoriali di Spotify in quattro continenti, e un nuovo album è in arrivo. Ha vinto l’Emergenza European Acoustic Festival come chitarrista solista (2009) e il Groove Master Award come miglior chitarrista blues italiano (2010). Con GUITARlab, la prima accademia blues online italiana, ha formato oltre 1.500 chitarristi. (Inform)