ITALIANI ALL’ESTERO
“E’ quanto mai attuale la proposta di legge degli eletti all’estero del Pd che introduce il concetto anagrafico di ‘età pensionabile secondo le norme vigenti in Italia’. Cosi si sgombrerebbe il campo da ogni dubbio interpretativo circa la platea dei beneficiari”
ROMA – “La comunicazione dei funzionari del Ministero dell’Economia sulla corretta interpretazione della norma che esenta i pensionati residenti all’estero dal pagamento dell’IMU (articolo 9-bis del decreto legge 28 marzo 2014 n. 47, convertito nella legge 23 maggio 2014, n. 80), chiarisce molti punti controversi della norma in questione. E’ infatti finalmente assodato che beneficiari dell’esenzione sono i percettori di pensioni erogate dal Paese di residenza anche in regime di convenzione internazionale, che ne sono esclusi i percettori di sola pensione italiana, che la TARI e la TASI sono ridotte di due terzi. Non convince tuttavia la motivazione secondo la quale per i pensionati AIRE percettori di una pensione erogata da uno stato estero diverso da quella di attuale residenza ‘non può trovare applicazione la norma in commento dal momento che, trattandosi di una norma di deroga e, quindi, eccezionale, va interpretata restrittivamente”.Lo afferma in una nota il deputato Alessio Tacconi (Pd), membro della Commissione Esteri, eletto nella ripartizione Europa.
“Mentre rimane costante il nostro impegno ad insistere perché l’informativa ai Deputati del Pd sia presto formalizzata in un documento di prassi amministrativa rivolta ai comuni per un’interpretazione uniforme della norma, – prosegue Tacconi – è quanto mai attuale il senso della proposta di legge da me depositata insieme ai colleghi del Pd eletti all’estero che, introducendo il concetto anagrafico di ‘età pensionabile secondo le norme vigenti in Italia’, da un lato sgombra il campo da ogni dubbio interpretativo circa la platea dei beneficiari, includendovi i percettori di sola pensione INPS o di una pensione erogata da uno stato estero diverso da quella di attuale residenza, dall’altro solleva i beneficiari stessi dall’onere della prova del loro status di pensionati e le nostre Rappresentanze diplomatico-consolari dall’aggravio di lavoro per certificazioni varie”.(Inform)