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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista ad Aldo Mancusi, fondatore e direttore dell’Enrico Caruso Museum di New York

ITALIANI ALL’ESTERO

L’allestimento dedicato al tenore napoletano è visitato oggi non solo da italiani ma da turisti di Paesi diversi come Cina, Corea, Australia, Canada e in particolare dal Sud America

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci ad Aldo Mancusi, fondatore e direttore dell’Enrico Caruso Museum di New York.

Il Museo è aperto dal 1982 a Brooklyn ed è visitato non solo da italiani ma da turisti di Paesi diversi come Cina, Corea, Australia, Canada e in particolare dal Sud America. “Siamo ufficialmente registrati come un centro culturale presso il dipartimento statale per l’istruzione, e abbiamo una fondazione che collabora con il museo – spiega Mancusi, illustrando le attività messe in campo in Italia e in America – allestimenti, lezioni anche in scuole e università su Caruso e sull’opera italiana in generale e la preparazione di un libro che annuncia in uscita entro l’anno.

L’apprezzamento e la passione per Caruso è per Mancusi “una cosa di famiglia”: i genitori erano originari di Napoli e Sarno emigrati a New York, molto amanti del tenore. Il Museo raccoglie molti cimeli raccolti dal padre di Mancusi, uniti a quelli di un amico di Caruso che visse nella Grande mela, Marziale Sisca, donati alla morte del figlio di quest’ultimo. Tra gli oggetti esposti, un busto acquistato dal figlio del tenore, i gioielli che Caruso acquistò per la sua prima amante, Ada Zacchetti, il suo portasigarette ancora pieno, assegni firmati da lui, sessanta caricature originali firmate da Caruso, il suo bastone da passeggio, molte lettere originali scritte e firmate da lui e la sua maschera mortuaria.

Tra i desideri di Mancusi l’apertura di un museo dedicato al tenore a Napoli, sua città natale, mentre nel futuro è previsto il trasferimento del Museo a Manhattan. “È la mia eredità, ho lavorato per decenni su questa collezione e voglio che in futuro le persone di tutto il mondo siano in grado di apprezzare ciò che mi ho apprezzato io negli ultimi 50 anni. Mio padre, che se n’è andato, molti anni fa, amava avere i suoi dischi in mostra: quindi per me è una cosa di famiglia – conclude Mancusi. Per l’intervista completa:http://wetheitalians.com/component/content/article/329-umberto-mucci-s-interviews-it/20168-un-museo-a-new-york-per-un-vero-eroe-enrico-caruso. (Inform)

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