ITALIANI ALL’ESTERO
L’allestimento celebra la memoria degli italo-americani che hanno combattuto per l’America
NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Paul Basile, co-creatore dell’Italian American Veterans Museum di Chicago che celebra gli italiani che hanno servito nelle forze armate americane di tutti i tempi.
Basile spiega l’intento del Museo, nato da un’idea di Anthony Fornelli, esponente della collettività italo-americana il cui zio, Orlando “Lon” Fornelli, fu un eroe della seconda guerra mondiale, e inaugurato nel giorno del Memorial Day – giorno in cui si commemorano i caduti americani in tutte le guerre – del 2006. “Gli italoamericani sono stati presenti tra coloro che siglarono la Dichiarazione di Indipendenza” e – ricorda Basile – “sono stati il più numeroso gruppo etnico nelle truppe americane che hanno combattuto la seconda guerra mondiale, si sono guadagnati più di una dozzina di medaglie d’onore del Congresso, e sono stati nominati nei tre più importanti incarichi del Joint Chiefs of Staff (lo Stato Maggiore Congiunto)”. “Il museo – aggiunge – è più focalizzato sugli eroi meno conosciuti: gli uomini e le donne che hanno prestato servizio in forma anonima per la difesa del loro Paese. Riteniamo che essi siano tutti eroi importanti, e la nostra missione è di raccontare le loro storie, e descrivere i grandi eventi della storia militare americana attraverso i loro cuori, le loro menti e le loro esperienze”. Disponibile anche un video sull’allestimento: https://www.youtube.com/watch?v=8QNcogI-0w8&feature=em-upload_owner-smbtn.
Basile è inoltre produttore e sceneggiatore del documentario “5000 Miles From Home”, che tratta dell’impatto della seconda guerra mondiale sulla comunità italoamericana di Chicago. Spesso “i veterani erano figli di immigrati italiani che non parlavano inglese fino a che non andavano all’asilo, cresciuti pensando di essere sia italiani che americani, e che divennero veramente americani solo nel crogiolo del conflitto militare. La guerra – spiega Basile – li trascinò fuori dalla comodità delle loro enclave etniche, mostrò loro il mondo, e diede loro, quando tornarono a casa, l’occorrente per lasciare il passato etnico alle spalle per perseguire il sogno americano” (per saperne di più: www.5000milesfromhome.com).
Infine, Basile è direttore dal 1990 del periodico “Fra Noi”, rivista originariamente legata a Villa Scalabrini, casa di cura fondata dai padri scalabriniani per le esigenze della comunità italo-americana. Oggi la rivista “offre alla comunità non solo uno specchio in cui può vedere sé stessa, ma anche una finestra attraverso la quale può vedere il mondo”, ha un sito internet associato (www.franoi.com) e anche una rivista regionale rivolta alla comunità italoamericana dell’area di Boston, il Bostoniano (www.bostoniano.info).
Per l’intervista completa: http://www.wetheitalians.com/index.php/english/8943-celebrando-la-memoria-degli-italoamericani-che-hanno-combattuto-per-l-america. (Inform)