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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista a Paolo Messa, nuovo direttore del Centro Studi Americani a Roma

ITALIANI ALL’ESTERO

Un approfondimento su ruolo e attività del Centro studi, sui rapporti tra Italia e Stati Uniti e sui possibili vantaggi del Ttip

ROMA – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci con Paolo Messa, nuovo direttore del Centro Studi Americani che ha sede a Roma, a Palazzo Mattei, sede prestigiosa che testimonia l’importanza del Centro. Si tratta, infatti, come spiega lo stesso Mesa di “una delle più importanti biblioteche americane fuori dai confini degli Stati Uniti d’America”, con “una storia gloriosa che si avvicina agli ottanta anni e nasce dalla donazione di un intellettuale di Harvard, Henry Nelson Gay, che decise di lasciare in Italia la sua vastissima biblioteca”. “Ancora oggi questa attività è un pilastro del Centro Studi Americani e ogni giorno c’è un approvvigionamento di libri, di riviste e quotidiani. In Italia non esiste alcun altro luogo che può vantare questa quantità di volumi, oltre ottomila, e un aggiornamento così continuo e costante. Quindi, è un patrimonio importantissimo che è disponibile per gli studenti delle università italiane e straniere, peraltro oggi fruibile anche non fisicamente attraverso internet – precisa il giovane direttore, segnalando come oggi il Centro costituisca “un hub, forse uno dei più importanti in Italia, per le relazioni transatlantiche”. Un polo – a finanziamento interamente privato – in cui si sviluppano “discussioni riguardo a temi di cultura storica, di attualità, e naturalmente anche di geopolitica ed economia, ospitando spesso personalità dell’amministrazione americana come anche rappresentanti del governo italiano”.

Messa descrive le diverse attività del Centro studi, il suo direttivo e le personalità che contribuiscono al successo delle sue iniziative, indicando quale obiettivo la continuità: “lo sforzo – aggiunge – è trasformare questo luogo in un luogo vivo, frequentato da giovani, anziani, figli, genitori: non tutti contemporaneamente ogni giorno, ma ognuno in base alle occasioni che sapremo offrire loro per incontrarsi e discutere. Il tutto, ovviamente, in una logica di amicizia con gli Stati Uniti: un’amicizia che non corrisponde a un approccio ideologico totalitario, ma che fa anche della libertà d’espressione, della critica un suo naturale componente”. Nella riflessioni, anche lo stato dei rapporti tra Italia e Stati Uniti e i vantaggi del Trattato di libero scambio tra Unione Europea e Usa (Ttip). Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/index.php/component/content/article/329-umberto-mucci-s-interviews-it/17942-incontriamo-paolo-messa-il-nuovo-direttore-del-centro-studi-americani. (Inform)

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