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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista a Carlo Piccolo e Lauren Hopkins, fondatori di Your Italian Passport

ITALIANI ALL’ESTERO

 

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Carlo Piccolo e Lauren Hopkins, fondatori di Your Italian Passport, iniziativa che si pone a supporto di coloro che desiderano ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, in prevalenza discendenti di immigrati italiani giunti negli Stati Uniti all’epoca del grande esodo, a fine Ottocento e inizio Novecento.

I due chiariscono nell’intervista quali sono i requisiti vigenti per ottenere il riconoscimento e spiegano come siano generalmente due i casi di persone che lo richiedono: chi “vuole riavvicinarsi alle proprie radici, visitare i luoghi di origine degli antenati, acquistare una casa e passare più tempo in Italia, dopo il pensionamento”; o ancora chi, “in generale le persone più giovani, lo fa per allargare i propri orizzonti, lavorare o studiare in Italia o in Europa e viaggiare senza limitazioni e con maggiore sicurezza”.

Il supporto consiste nella visita agli archivi comunali e la ricerca di documenti storici, in Italia – ricerca che spesso consente di ricostruire vicende familiari inedite e della storia dell’emigrazione italiana, – e, negli Stati Uniti, alla partecipazione agli appuntamenti dei clienti presso i Consolati italiani, per rispondere più prontamente alle richieste dei funzionari. Le domande più frequenti che precedono la decisione di ottenere il riconoscimento riguardano l’eventuale servizio militare in Italia, la tassazione e l’effetto della cittadinanza italiana sulla cittadinanza degli Stati Uniti (si può essere doppi cittadini, il riconoscimento non ha effetti sulla propria cittadinanza americana), e l’esperienza maturata segnala in particolare difficoltà di natura burocratica e le liste d’attesa, che “in molti Consolati supera i due anni”. “Speravamo – affermano Carlo Piccolo e Lauren Hopkins – che l’introduzione della tassa di 300 euro di qualche anno fa per l’analisi della pratica della richiesta di cittadinanza per discendenza avrebbe permesso l’assunzione di questo personale aggiuntivo, e quindi il miglioramento dei processi: ma finora non è stato affatto così”.

Infine, una considerazione sugli aspiranti cittadini italiani: “gli italoamericani che fanno richiesta della cittadinanza italiana lo fanno per un senso di orgoglio e un desiderio di contribuire alla bellezza e al benessere del paese. Non hanno alcuna intenzione di gravare sulle spalle dell’Italia: anzi – spiegano Piccolo e Hopkins, – coloro che chiedono la cittadinanza sono desiderosi di dare un contributo, partecipando ad arricchire l’economia italiana attraverso viaggi più frequenti o l’acquisto di seconde case, o promuovendo la cultura del Paese attraverso lo studio della lingua o addirittura la creazione di imprese che evidenziano e promuovono lo splendore naturale e culturale dell’Italia”.

Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/component/content/article/329-umberto-mucci-s-interviews-it/23689-un-passaporto-italiano-il-sogno-di-tanti-italoamericani). (Inform)

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