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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Bolivia, l’Ambasciatore d’Italia Messineo alle celebrazioni per il 40° anniversario dell’Ospedale della Fondazione Pietro Gamba

ESTERI

 

LA PAZ – L’Ambasciatore d’Italia a La Paz Fabio Messineo ha partecipato alle celebrazioni per i 40 anni di attività ambulatoriale e ospedaliera della “Fondazione Pietro Gamba” nel piccolo centro di Anzaldo, posto tra le Ande boliviane a 3 mila metri di altitudine.

Pietro Gamba, principale ispiratore di questa impensabile avventura, era appena un ragazzo quando, animato da una grande vocazione missionaria, nel 1975 decise di lasciare il lavoro di perito meccanico nelle valli bergamasche per svolgere il servizio civile nell’altopiano andino. Rimasto molto impressionato dalle difficili condizioni in cui sopravviveva la popolazione, cui mancava qualsiasi servizio basico ed in particolare l’assistenza sanitaria, qualche anno più tardi vi ritornò come medico per stabilirsi nel villaggio di Anzaldo, che era privo di energia elettrica e acqua corrente, ma costituiva il punto di riferimento di una vasta area rurale tra le città di Cochabamba e Potosì. Il dr. Gamba, installò un piccolo ambulatorio per le emergenze e con l’aiuto della cooperazione italiana riuscì a far giungere l’energia elettrica nel paesino; negli anni seguenti creò gradualmente un centro ospedaliero di II livello in grado di curare pazienti provenienti dalle 70 comunità contadine dei dintorni, tanto che il nostro connazionale è ormai conosciuto come “il medico dei campesinos”. In 40 anni sono state eseguite nell’ospedale oltre 5000 chirurgie e sono state effettuati numerosi interventi di emergenza che hanno salvato persone che difficilmente avrebbero avuto il tempo di raggiungere la città da cui li separavano lunghi e tortuosi sentieri di montagna. Durante l’evento commemorativo l’Ambasciatore Messineo ha ricordato come la struttura gestita dalla “Fondazione Pietro Gamba” sia il frutto della determinazione e visione di un ragazzo degli anni ’70, il quale ha superato enormi difficoltà per realizzare un’opera che costituisce il segno concreto della solidarietà italiana in Bolivia. Fin dal 1962 sono partiti dal nostro Paese verso le Ande decine di missionari e volontari che hanno inciso profondamente nello sviluppo sociale ed economico della regione, creando un solido legame di amicizia, in particolare tra la Bolivia e Bergamo, ove oggi vive gran parte della comunità boliviana in Italia. (Inform)

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