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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista a Anita Bevacqua McBride, a capo del comitato per l’educazione e le borse di studio della Niaf

ITALIANI ALL’ESTERO

Alla Fondazione un lascito privato di 500 mila dollari che saranno investiti in un programma pluriennale di studio proposto dall’Università del Maryland

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci ad Anita Bevacqua McBride, a capo del comitato per l’educazione e le borse di studio della NIAF, la National Italian American Foudation.

Si parla così del modello americano di sovvenzione privata dell’educazione, descrivendo in particolare l’attività della Niaf a seguito della donazione di 500 mila dollari effettuata da Ernest L. Pellegri, scomparso nel 2012, connazionale animato dalla volontà di “restituire” alla collettività parte di quanto ricevuto in vita.

La Fondazione ha scelto di investire il lascito in un programma pluriennale proposto dall’Università del Maryland, ateneo in cui si approfondisce lo studio dei classici e dell’archeologia romana, analizzando anche in che modo le antichità romane abbiano influenzato i Padri Fondatori degli Stati Uniti nello sviluppo dei documenti, dell’arte e dell’architettura americani. “I nostri donatori hanno fiducia in noi perché sanno bene che useremo i fondi per molti progetti importanti, come borse di studio e sovvenzioni – spiega Anita Bevacqua, che giudica la gestione di quest’ultimo importante fondo un’ulteriore opportunità per dimostrare i rigorosi principi di gestione adottati dalla Niaf, ancor più necessari in caso di donazioni così cospicue. L’investimento in educazione e formazione è connaturato alla nascita della Fondazione stessa: “la maggior parte dei fondatori della Niaf erano immigrati di prima generazione, nati in Italia e poi arrivati qui, persone – afferma McBride – che hanno superato tanti ostacoli lavorando duramente, perseguendo e raggiungendo il sogno di una vita migliore per i loro figli e riconoscendo che l’educazione è fondamentale per una vita di successo negli Stati Uniti. Essi hanno inoltre ben compreso l’importanza di promuovere lo studio della ricchezza della nostra lingua e della cultura italiana per tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza”.

Per leggere l’intervista completa: http://goo.gl/JJslsC. (Inform)

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