ITALIANI ALL’ESTERO
Umberto Mucci intervista Anthony Riccio, autore di “Farm, Factories, and Families: Italian American Women of Connecticut”
NEW YORK – Su We the Italians le voci dell’emigrazione italiana al femminile raccolte nell’ultimo libro di Anthony Riccio, “Farm, Factories, and Families: Italian American Women of Connecticut”, di cui sono in corso una serie di presentazioni negli Usa (per le date e i dettagli:www.anthonyriccio.com).
Umberto Mucci ha intervistato Riccio sui contenuti del testo, sulla storia dell’emigrazione e sulla presenza italiana in Connecticut, uno degli Stati americani preferiti quale meta di approdo oltreoceano. L’autore spiega l’importanza della componente femminile nell’emigrazione italiana, storia anch’essa per lo più raccontata da uomini. “Le donne italoamericane – afferma – sono rimaste a lungo sullo sfondo sia in famiglia che sul posto di lavoro, ma sono state davvero coloro che hanno contribuito a tenere insieme la cultura italoamericana. Hanno gestito l’economia familiare, hanno trasferito ai loro figli l’educazione ed il comportamento che avevano ereditato dai loro genitori italiani, hanno caricato la famiglia sulle loro spalle. Durante la grande depressione, quando gli uomini erano fuori al lavoro, le donne italoamericane aprirono i loro negozi, diventando imprenditrici per aiutare l’economia familiare”. Richiamato anche l’impegno per il riconoscimento e la tutela dei loro diritti sui luoghi di lavoro, mentre si ribadisce che “il sogno americano” per molte donne “fu la possibilità di parlare, di dire la loro”, primo passo verso l’emancipazione.
Riccio afferma anche come sia necessario un lavoro di scrittura dei racconti e delle esperienze di queste persone, in gran parte tramandante oralmente e che rischiano perciò di andare perdute.
Richiamata infine la mostra fotografica dello stesso autore “From Italy to America. Photographs by Anthony Riccio”, ora resa esposizione permanente a Ravello, sulla costiera amalfitana, una serie di scatti di persone che dalle province meridionali dell’Italia sono emigrate in America, negli anni Settanta, realizzati in Italia e negli Usa, a Boston e New Haven. Per l’intervista completa: http://www.wetheitalians.com/