MEMORIA ED EMIGRAZIONE
TORINO – Sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dalla Seconda guerra mondiale, i destini degli emigrati italiani in Africa s’intrecciano attraverso due continenti. Tutto inizia un lunedì mattina: è il 10 giugno 1940, il mondo si capovolge e la Nigeria, colonia inglese, diventa nemica.
L’Italia entra in guerra contro Francia e Gran Bretagna, e quello stesso giorno Alessandro Testa , di Roasio, piccolo paese in provincia di Vercelli, viene arrestato insieme ai suoi connazionali. La loro vita sembra ormai segnata. Prima internati in luoghi di prigionia nella città di Lagos, poi, come accadeva agli schiavi africani nei secoli precedenti, imbarcati e mandati nei campi di prigionia in Giamaica e costretti a lavorare per il governo inglese.
Con il romanzo “Mondo capovolto” (Edizioni Effetto, 2023) Andrea Cantone racconta le incredibili e autentiche vicende rimaste nascoste nelle pieghe del tempo e nelle soffitte dei discendenti dei primi italiani che affrontarono il continente africano. Di come andarono incontro all’ignoto e alla disperazione rendendo eroiche le sofferenze più intime, le piccole battaglie e i trionfi quotidiani di ognuno di loro.
Con “Mondo capovolto” l’autore prosegue il suo racconto sull’emigrazione ispirato a storie vere iniziato nel 2022 con “La luce dell’equatore” (Edizioni Effetto) .
“La luce dell’equatore”. Africa è un nome scritto da oltre un secolo nel destino di molte famiglie di Roasio. Alessandro Testa, ventenne ambizioso, abbandona l’Italia per raggiungere il fratello maggiore in Nigeria. Sono gli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale e quei ragazzi rappresentano, con l’avventura nel sangue e il coraggio nel cuore, quella generazione di giovani che sono emigrati per cercare qualcosa di nuovo.
Ma in un contesto storico mondiale così incerto, abbandonare la patria è un enorme azzardo. Gli italiani partiti per l’Africa nei primi anni del XX secolo andavano incontro all’ignoto, alle malattie e alla solitudine, prendendo poi consapevolezza di come il loro destino fosse affidato al vero sovrano del continente; a quel sole che, senza curarsi delle sorti degli uomini, sorge ogni giorno celebrando il trionfo di una natura tanto potente da prendere il sopravvento su tutta la razza umana. Di quei ragazzi, pochi hanno fatto fortuna, molti sono tornati a casa sconfitti, altrettanti sono morti e qualcuno è diventato uomo.
Andrea Cantone (Biella 1977) è laureato in Scienze Geologiche all’Università di Torino e, da ormai più di dieci anni, insegna Matematica e Scienze alla scuola secondaria di primo grado. Nel 2017 esce il suo primo romanzo “Un giorno alla volta”, ispirato alla vita di sua moglie Rita di origini lituane. Nello stesso anno, con il racconto “Il ballo del diploma”, (adattamento di un capitolo dello stesso romanzo) si è aggiudicato il primo posto nel Premio Letterario Nazionale dedicato alle “Emozioni” indetto dall’Associazione Culturale Eterna di Roma.(Inform)