ITALIANI ALL’ESTERO
New York , firma pordenonese nei mosaici della metropolitana e a Times Square
PORDENONE – Trentotto stazioni della metropolitana di New York sono “firmate” con i suoi mosaici, così come gli aeroporti di Seattle, Orlando e il Ronald Reagan di Washington DC. La mano è quella di Stefano Miotto, una eccellenza “a stelle e strisce”, nato nel cuore degli Stati Uniti ma con radici salde nel Friuli occidentale che ha portato oltre oceano una abilità artigiana, quella del mosaicista, tipica del territorio pordenonese. Figlio di Cornelio Miotto, ingegnere meccanico di Arba ed emigrato negli Usa durante gli anni ’30, Stefano confessa di aver “respirato” mosaico fin dai primi anni della sua giovinezza. La mamma infatti era segretaria presso la Venetian Art Mosaic, ditta con sede nel Bronx, fondata da tre soci friulani ossia Costante Crovato, Americo Bertoli e Carlo Ret. La storia di Miotto – oggi poco più che sessantenne – iniziò nel 1976, al termine dei suoi studi universitari. In quell’occasione incontrò l’artigiano spilimberghese Giovanni Travisanutto emigrato anch’egli negli States, il quale gli suggerì di frequentare la scuola mosaicisti del Friuli. Consiglio che venne seguito alla lettera. Dopo il corso, rientrò a New York dove lavorò per un periodo con la Crovatto Mosaic a Yonkers sullo Huston River e nel frattempo riprese gli studi frequentando un corso serale di specializzazione in arte grafica.
Nel 1980 il periodo della svolta. Stefano decise che i tempi erano maturi per mettersi in proprio. Così a Carmel, nella Contea di Putnam a pochi chilometri a nord di New York, venne creata la Miotto Mosaic Art Studios Inc. Da allora Miotto ha eseguito innumerevoli lavori nella Grande Mela e nelle maggiori città americane, spingendosi finanche nei paesi più remoti del mondo. I suoi mosaici abbelliscono 38 stazioni della metropolitana di New York, gli aeroporti di Seattle, di Orlando in Florida e il“Ronald Reagan” a Washington DC. Suoi anche i mosaici che decorano diversi edifici presenti a Times Square nel cuore di Manhattan e nelle Ambasciate americane di Romania, Serbia e Brasile.
Attualmente Miotto sta lavorando ad un mosaico parietale che troverà posto nell’ingresso della rappresentanza diplomatica statunitense in Senegal. Proprio in questa occasione il presidente dell’Ente friulano per l’assistenza sociale e culturale degli emigranti (Efasce) Michele Bernardon, ha avuto modo di incontrare il mosaicista. Sul mosaico lungo 30 metri e alto 2 metri e mezzo, saranno riprodotti diversi “spaccati” di vita nella repubblica dello stato centro africano, disegnati a più mani da altrettanti artisti senegalesi. “Dopo tanti anni dal primo incontro – spiega Bernardon – Miotto mantiene ancora uno stretto rapporto di collaborazione con i Travisanutto. Quest’opera infatti verrà realizzata in parte a New York nel suo laboratorio e in parte a Spilimbergo nella ditta di Fabrizio Travisanutto, figlio di colui che lo ha spinto verso questa professione. Le diverse sezioni verranno poi ricomposte nella sede dell’Ambasciata in Senegal da maestranze della ditta Miotto”. (Antonio Liberti, Efasce/Inform)