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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stati Generali della Diplomazia, alla Farnesina dibattito sul tema “La proiezione del saper fare italiano nel mondo: ricerca, scienza, energia e cultura”

FARNESINA

 

ROMA – Nella sessione di ieri pomeriggio degli Stati Generali della Diplomazia si parlato del tema:  “La proiezione del saper fare italiano nel mondo: ricerca, scienza, energia e cultura”. Vi hanno preso parte: il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quale moderatore; il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto; il Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini e il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Nel suo intervento Valditara ha parlato degli Stati Generali come di “un evento strategico per il sistema Paese, un evento che consente di fare il punto sugli obiettivi della diplomazia italiana, evidenziando il ruolo della diplomazia scientifica, culturale ed educativa quale veicolo fondamentale per valorizzare l’immagine del nostro Paese e del saper fare italiano nel mondo”. Il Ministro dell’Istruzione ha anche sottolineato il lavoro che si sta portando avanti tanto con il Piano Mattei – specificamente rivolto all’Africa – quanto attraverso gli incontri del G7. Lavori che mettono in evidenza sempre più il ruolo della cosiddetta diplomazia della scuola: “pilastro fondamentale per lo sviluppo di importanti relazioni internazionali con un considerevole ritorno politico, sociale ed economico per il nostro Paese”, ha aggiunto Valditara precisando come uno dei primi interventi del Piano Mattei in Africa riguardi proprio la formazione e l’istruzione per la crescita autonoma di quei Paesi in un’ottica di beneficio reciproco. Etiopia, Egitto, Tunisia e Algeria sono alcuni dei Paesi menzionati con i quali l’Italia ha stretto degli accordi in tal senso. “Ciò permette di sostenere le imprese locali ma anche quelle italiane e di creare le condizioni per un’immigrazione regolare, dotata di competenze che conosca già la nostra lingua”, ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione. Ad esempio in Etiopia, presso la Scuola statale italiana di Addis Abeba, è stato istituito il nuovo indirizzo tecnico per informatica e telecomunicazioni; parallelamente è stato inaugurato il corso di impiantistica civile-industriale. In Egitto invece stanno prendendo forma dei partenariati che coinvolgono ITS italiani e imprese italiane-egiziane nonché la Scuola italiana de Il Cairo.  “Porteremo il meglio della didattica italiana in alcuni Paesi africani, il Ghana sarà una delle prossime tappe”, ha precisato Valditara ricordando che al G7 di Trieste si è parlato proprio di una necessaria cooperazione con i Paesi africani, dove mancano circa 17 milioni di insegnanti. Il Ministro Pichetto ha dal canto suo espresso apprezzamento per una diplomazia italiana che è eccellenza anche nel settore delle politiche energetiche e climatiche. Il Ministro dell’Ambiente ha parlato di ben 31 memorandum firmati negli ultimi due anni e di ulteriori 34 in fase di negoziazione. “Nel 2023 il settore energetico ha generato un valore aggiunto di 40 miliardi: secondo l’Istat l’1,9% del Pil”, ha spiegato Pichetto parlando anche di circa 6,7 miliardi di investimenti nelle rinnovabili. Il Ministro dell’Ambiente ha poi espresso soddisfazione anche per l’andamento del settore del riciclo. “Le imprese italiane sono tra le prime ad investire sulla sostenibilità e sono un modello vincente”, ha aggiunto Pichetto menzionando un’agenda G7 per la circolarità che coinvolge istituzioni e privati. “Gli accordi di Parigi sono obiettivi che perseguiamo, non solo per il fattore climatico e ambientale ma perché diventa motivo di qualificazione delle nostre produzioni”, ha spiegato Pichetto a proposito delle politiche di riduzione delle emissioni di inquinanti. Pichetto ha rilanciato quindi sulla questione di un nucleare sostenibile: l’idea è di non escludere alcuna tecnologia, guardando perciò anche al nucleare, al fine di raggiungere la piena sostenibilità energetica. È stato anche ricordato che all’incontro di Baku l’Italia ha spinto per una finanza climatica efficace, per allargare la base dei contributori. Nella sua riflessione il Ministro Bernini ha spiegato che i tre pilastri del suo Ministero riguardano l’università, la ricerca e l’alta formazione artistica. “Il futuro della tecnologia innovativa italiana è adesso”, ha rilevato Bernini ricordando come il Covid abbia rappresentato uno spartiacque; allo stesso tempo, nell’ultimo anno, si è anche vista l’avanzata dell’intelligenza artificiale. “La ricerca trainerà l’alta formazione accademica e anche l’alta formazione artistica”, ha aggiunto Bernini sottolineando che, chiunque frequenti un conservatorio o un’accademia, sa che oggi non si lavora più solo utilizzando gli strumenti classici ma adottando anche l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata. Il ministro ha poi esaltato l’importanza di un ecosistema di collaborazione che vede la partecipazione attiva di tutti gli attori in campo anche all’estero, menzionando l’importanza del  ruolo della rete diplomatica italiana. Bernini ha poi segnalato alcune parti del mondo, come ad espio, l’Asia Centrale dove, in questo momento, si stanno sviluppando tanti fenomeni sociologici e si assiste ad una crescita molto velocemente. Bernini ha anche sottolineato la particolare capacità del talento italiano, figlio del Rinascimento, di ibridare le scienze umanistiche con quelle matematiche: una figura come quella del filosofo può oggi essere da ponte tra questi due mondi che, ha ricordato Bernini, fino a 40 anni fa difficilmente comunicavano tra loro. (Inform)

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