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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Spazzacamini da tutto il mondo per il 34° Raduno Internazionale in Val Vigezzo (Piemonte)

RIEVOCAZIONI STORICHE

Il raduno è stato organizzato dal 4 al 7 settembre dall’Associazione Nazionale Spazzacamini. Delegazioni giunte da tutto il mondo

 

VAL VIGEZZO – Un successo senza precedenti, di partecipanti e di folla incontenibile, ha celebrato quella che è “la festa degli uomini neri” così come anticamente venivano chiamati gli spazzacamini vigezzini, famosi in tutto il mondo per l’abilità che avevano nel loro duro mestiere.

Tutti gli anni, tra Malesco e Santa Maria Maggiore dove ha sede il Museo dello Spazzacamino unico al mondo, si svolge ai primi di settembre, il Raduno Internazionale a loro dedicato che, quest’anno, ha raggiunto il record delle presenze sia di partecipanti che di folla che ha invaso pacificamente le località della Valle e si è riversata, soprattutto domenica 6 settembre, per ogni via di Santa Maria Maggiore durante la sfilata delle delegazioni provenienti da tutto il mondo.

Il raduno è stato organizzato, come sempre, dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Museo regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo, del Comune e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore e vuole essere un riconoscimento a tutti quegli spazzacamini della Valle Vigezzo ove sono nati “gli uomini neri” che, in tutto il mondo, hanno dimostrato l’abilità e la serietà nel loro faticoso mestiere.

Ricordiamo che fin alla Corte di Francia erano impegnati gli spazzacamini vigezzini cui veniva riconosciuta una professionalità eccezionale.

La manifestazione è certamente una delle più famose del Piemonte e ricorda tutti quegli spazzacamini che sono emigrati in Francia, Germania, Austria e Olanda tanto che le cartine geografiche del 1548 connotarono la Valle Vigezzo come “La Valle degli Spazzacamini”.

Fu un tipo di emigrazione particolarmente dolorosa soprattutto perché, verso il 1800 iniziarono ad essere avviati al lavoro i bambini che, grazie alle loro minuscole dimensioni, riuscivano ad introdursi nei camini che non potevano essere puliti dagli adulti; questo sfruttamento perdurò sino al 1930.

Il Raduno è stato creato non solo per ricordare la Storia, a molti sconosciuta, degli uomini che hanno praticato questo mestiere insegnandolo in tutto il mondo, ma anche per celebrare turisticamente questa splendida Valle attraverso un volano turistico di grande importanza.

Le delegazioni di quest’anno, magico per il successo strepitoso che ha ottenuto il raduno, provenivano da Svizzera, Germania, Austria, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Romania, Inghilterra, Scozia, Stati Uniti e Giappone.

Per la prima volta è stata presente una delegazione proveniente dalla Repubblica Ceca e dalla Bosnia e chissà che, il prossimo anno, non aumenti ancora il numero delle rappresentanze estere presenti.

Più di 30 mila spettatori hanno dato vita, perché la loro partecipazione emotiva è stata fortissima, ad una sfilata che resterà davvero nella memoria al culmine di un programma fitto di iniziative che è iniziato venerdì 4 settembre con la “Notte nera” organizzata dall’Associazione Arti & Mercanti, che ha visto un percorso di sette ore dedicato a degustazione di prodotti alpini con sottofondo musicale insieme agli spazzacamini con, a conclusione, il grande spettacolo pirotecnico che ha avuto luogo in Piazza Risorgimento.

Il sabato 5 settembre è stato dedicato all’omaggio della memoria dei piccoli spazzacamini i “rusca”; a Malesco, dove è collocato il monumento, e poi a Craveggia, famosa località vigezzina nota per i suoi alti camini, gli “uomini neri” sono stati ricordati con una sfilata per le vie del paese.

La serata si è conclusa a Santa Maria Maggiore all’insegna dell’enogastronomia locale con gli spazzacamini reclutati quali ciceroni sia per illustrare il Museo, che beneficia del supporto economico della Regione Piemonte, sia le bellezze della cittadina.

La grande sfilata di domenica 6, aperta dagli Sbandieratori di San Damiano d’Asti, ha visto la presenza di oltre mille spazzacamini con i loro attrezzi di lavoro che sono stati accompagnati, lungo tutto il percorso, dalle note di colore e dalla musica del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo e di altre bande Musicali.

Al termine della sfilata si è svolta la rievocazione storica della pulitura dei camini con l’utilizzo degli attrezzi antichi quali la raspa, la spatola di ferro con manico ad uncino che veniva appesa alla cintura dei calzoni, il “riccio” che veniva realizzato da un insieme di lamelle a raggera ricavate dalle molle di sveglie ed orologi da campanile, il “brischetin”, lo scopino, una lunga fune che serviva per scendere e salire dai camini, dei pesi e il “sach” dove veniva riposta la fuliggine.

I tetti delle case di Piazza Risorgimento, nucleo centrale della cittadina, sono stati “percorsi” dagli spazzacamini che, appunto con questi vecchi attrezzi, hanno dato una dimostrazione di come avveniva il loro mestiere dialogando in “Tarom” il gergo usato durante il lavoro.

Per chi ha voluto gustare la gastronomia locale c’è stato solo l’imbarazzo della scelta: un tripudio di prodotti tipici di montagna ha soddisfatto anche i palati più esigenti.

Il parco di Villa Antonia è stato poi, nel pomeriggio, il teatro ideale per il Concerto tenuto dai Giovani Musicisti Ossolani che hanno ottenuto uno straordinario successo.

Al termine la parola è stata data direttamente ai protagonisti della manifestazione:Gli spazzacamini che hanno ricordato momenti della loro vita attraverso testimonianze di grande impatto emotivo che hanno coinvolto i partecipanti alla manifestazione. La premiazione di alcuni di loro ha concluso una giornata intensissima

Moltissima gente è arrivata a Santa Maria Maggiore grazie all’iniziativa denominata “Il Treno degli Spazzacamini” che è stata “la novità” del 2015 resa possibile grazie alla collaborazione realizzata tra il Comune e la Ferrovia Vigezzina.

Ciò ha permesso a tantissimi di scoprire la Valle Vigezzo a bordo di un treno appositamente predisposto. Quest’accordo si è rivelata un’occasione imperdibile per far conoscere, anche sotto il profilo geografico, queste magnifiche valli alpine: da Druogno, primo paese della Val Vigezzo, a Re ultimo paese della Valle, i visitatori hanno potuto stupirsi di fronte ad un’affascinante realtà naturalistica che comprende anche Buttogno, Zornasco e Malesco.

La Ferrovia Vigezzina è stata presa d’assalto dai viaggiatori prima incuriositi poi sorpresi da tanta bellezza offerta da un paesaggio che ha mantenuto la semplice naturalità delle valli alpine senza contaminazioni mondane o brutture urbanistiche.

Il 7 settembre è stata la giornata dedicata solo agli spazzacamini che, con la cabinovia, sono saliti all’incontaminata Piana di Vigezzo, una vera perla naturalistica che merita di essere conosciuta con tutto il rispetto ed il riguardo che merita.

Che dire d’altro per trasmettere le emozioni, i colori, l’allegria, la serenità che questo raduno sa trasmettere? Sinceramente non saprei cosa aggiungere se non che è una di quelle manifestazioni che, una volta almeno nella vita, occorrerebbe vedere ma non per fare il “figurante” ma per tuffarsi nell’atmosfera magica facendosi avvolgere dalla bellezza del luogo e dall’accoglienza familiare ed autentica degli abitanti di tutta la Valle Vigezzo.

Ciò che più ti resta nel cuore è la straordinaria semplicità di un avvenimento che fa sentire tutti protagonisti di un momento di grande affiatamento e di amicizia e di ciò, penso, più che mai sentiamo il bisogno di questi tempi.

Il volto “scuro” dello spazzacamino illuminato da occhi sinceri è l’immagine non solo di un mestiere che ha fatto conoscere la valle in tutto il mondo ma è il ritratto della Gente Vigezzina: pacata e senza fronzoli ma di grande cuore.

Siamo certi che il 2016 ci porterà un Raduno ancora più indimenticabile perché la Gente della Valle sa superarsi ogni anno in accoglienza ed affabilità e sa essere sempre se stessa e straordinariamente vera come i suoi Spazzacamini. (Paola Alessandra Taraglio – Inform)

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