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Spagna, Madrid celebra l’arte italiana contemporanea: “Metamorfosis: Las transformaciones de la belleza” di Andrea Crespi all’Istituto Italiano di Cultura (18 giugno-29 agosto)

MOSTRE

 

MADRID –  “Metamorfosis. Las transformaciones de la belleza”, la nuova personale di Andrea Crespi, approda nel cuore della capitale spagnola negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, uno dei principali presidi della diplomazia culturale italiana in Europa.

L’esposizione sarà inaugurata il 17 giugno alle ore 20.00 e sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 18 giugno al 29 agosto 2026, proponendo un percorso che mette in dialogo alcune delle immagini più iconiche della cultura occidentale con le possibilità espressive offerte dalle tecnologie contemporanee. Esporre nella capitale spagnola, crocevia della cultura europea e città che custodisce alcuni dei capolavori fondativi della storia dell’arte occidentale, rappresenta un importante riconoscimento internazionale per Andrea Crespi.

La scelta dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid assume un valore simbolico particolare. La città spagnola è infatti sede di una delle più importanti tradizioni artistiche internazionali e ospita alcuni dei capolavori che hanno contribuito a definire nei secoli l’immaginario della bellezza classica. In questo contesto la ricerca di Crespi si confronta direttamente con il patrimonio culturale condiviso che unisce Italia e Spagna, inserendosi nel più ampio orizzonte della cultura europea e mediterranea. “La bellezza digitale non cancella la bellezza classica: la mette alla prova, la interroga e la reinventa. È proprio in questo spazio di confronto tra memoria e innovazione che si colloca il lavoro di Andrea Crespi, artista capace di trasformare il dialogo tra patrimonio culturale e tecnologie contemporanee in una riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. Le sue opere ci invitano a osservare come il contemporaneo continui a riscrivere l’antico e come il digitale possa ancora riflettere il sogno eterno della forma», dichiara Elena Fontanella, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.” La mostra, curata da Clelia Patella – giornalista e critica che collabora anche con La Lettura del Corriere della Sera – ruota attorno al concetto di trasformazione della bellezza attraverso il tempo.  “Le immagini che consideriamo classiche non appartengono soltanto al passato – ha dichiarato la curatrice Patella – ma continuano a trasformarsi perché ogni epoca le guarda con occhi diversi, le riscrive attraverso i propri strumenti e ridefinisce attraverso di esse la propria idea di bellezza. Andrea Crespi parte da questa consapevolezza, rileggendo le immagini della tradizione attraverso le tecnologie contemporanee e trasformandone la percezione, fino a spingersi oltre. Le sue opere – ha concluso la curatrice – costruiscono una visione in cui la figura umana continua a esistere, ma in una forma che ancora non sappiamo del tutto riconoscere.” Andrea Crespi (Varese, 1992) artista italiano che vive e lavora tra Milano e Miami, è considerato una delle voci emergenti più interessanti dell’arte contemporanea italiana. La sua ricerca, sviluppata tra media fisici e digitali, esplora i temi della trasformazione estetica attraverso l’impatto delle nuove tecnologie che mettono in dialogo il patrimonio iconografico della tradizione occidentale con i linguaggi visivi del presente. Al centro della ricerca di Crespi si colloca la Neosintesi, principio artistico sviluppato dall’artista che unisce memoria e innovazione, passato e futuro, fisico e digitale. Attraverso un processo di sintesi e riduzione all’essenziale, mantiene riconoscibili le forme e i simboli della tradizione reinterpretandoli attraverso pittura, scultura, installazione e processi digitali. Crespi, attraverso la sua arte, indaga le trasformazioni culturali contemporanee, identificando l’arte come uno strumento per osservare e comprendere la realtà. La sua ricerca si manifesta in opere che mettono in relazione opposti complementari, dando forma a una riflessione sulla condizione umana e sul concetto di bellezza nell’era contemporanea. Per l’occasione Andrea Crespi ha realizzato una nuova grande opera ispirata a Venere e Marte, prendendo come riferimento la riproduzione del celebre gruppo conservato al Museo del Prado di Madrid. Lo spunto di partenza rimanda ad una delle opere più emblematiche della tradizione scultorea legata a Canova. L’intervento crea, così, un ponte ideale tra il patrimonio artistico spagnolo e la sensibilità contemporanea italiana, rafforzando il dialogo culturale tra i due Paesi. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre ambienti distinti. La Sala degli Specchi esplora il tema del riflesso e della moltiplicazione dell’immagine; la Sala Bianca mette in relazione il corpo e la percezione attraverso opere dedicate a Amore e Psiche e Venere e Marte; la Sala Belvedere conduce infine il visitatore verso le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dai processi algoritmici nella costruzione delle immagini contemporanee rendendo esplicito il ruolo della macchina nel determinare la forma finale. Con Metamorfosis, Madrid diventa quest’estate luogo d’incontro e crocevia tra l’eredità classica che ha plasmato l’identità culturale europea e le nuove forme della creatività contemporanea. La mostra gode del supporto di FGN Foundation che promuove l’arte contemporanea, sostenendone la diffusione e la fruizione e contribuendo alla creazione di valore condiviso tra artisti e pubblico.(Inform)

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