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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sottosegretario Calvisi : La Difesa ha messo in campo capacità diversificate e risorse ingenti a supporto del Sistema Paese

ISTITUZIONI

 

 

ROMA – “Fin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria, lo strumento militare si è mostrato agile, flessibile e pronto a fronteggiare una situazione straordinaria, mettendo in campo numeri importanti, capacità diversificate e risorse ingenti, che sono state messe a disposizione nell’ambito di un’ampia operazione di supporto al Sistema Paese. Un impegno ininterrotto su tutti i fronti divenuto sempre più vasto e diversificato in numerosi settori che abbracciano non solo quello sanitario ma anche quello della logistica, della sicurezza e della messa a disposizione delle capacità degli enti industriali del Dicastero”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, rispondendo all’interrogazione presentata dall’onorevole Roberto Paolo Ferrari (Lega), su questioni attinenti alle iniziative e alle risorse economiche investite dal Ministero della Difesa al fine di sostenere la popolazione civile durante l’emergenza Coronavirus dal punto di vista logistico

“In particolare – ha proseguito Calvisi –  rendo noto che,su specifica richiesta della Protezione Civile, sostenuti con oneri complessivi pari a circa 900.000,00 euro, cui vanno aggiunti i costi per il funzionamento e per il personale, sono stati allestiti con tempestività gli ospedali da campo di Piacenza, Crema e Jesi, tutti con una capacità di trattamento clinico comprensivo di terapia intensiva e sub-intensiva, che si sono affiancati alle preesistenti strutture ospedaliere militari di Milano, Roma e Taranto, al fine di contenere l’afflusso di pazienti nelle strutture ospedaliere civili. A Crema abbiamo curato 87 pazienti, con una presenza media giornaliera di 16 medici militari. Relativamente alla città di Piacenza, il numero dei pazienti curati è risultato pari a 51, con la presenza media giornaliera di 52 nostri medici. Infine, a Jesi, abbiamo curato 13 pazienti, con una presenza media giornaliera di 34 medici militari”, ha concluso il sottogretario Calvisi. (Inform)

 

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