ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – “Finalmente anche gli iscritti Aire, temporaneamente in Italia, potranno vaccinarsi! Un risultato concreto ed importante, frutto dell’impegno costante nel rivendicare questo diritto presso le istituzioni competenti”: così Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, accoglie l’ordinanza che permette agli italiani all’estero, che si trovano temporaneamente sul territorio nazionale, di accedere al vaccino anti-Covid.
Nissoli segnala di avere più volte sollecitato il provvedimento, in ultimo con un’interpellanza al sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, e allo stesso Commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica e per l’attuazione del piano vaccinale, Gen. Francesco Paolo Figliuolo, con diverse telefonate. “Le interpellanze, le lettere e le telefonate hanno vinto – ribadisce la deputata, – grazie alla straordinaria sensibilità dei miei interlocutori, sulla sterile burocrazia. L’impegno di risolvere al più presto la questione, assunto dal Sottosegretario Sileri in risposta alla mia interpellanza, così come l’impegno assunto dal’ufficio del Gen. Figliuolo, sollecitato più volte dalle mie telefonate, sono diventati una realtà”.
La nota della Nissoli riposta parte dell’ordinanza, in cui si legge che avranno diritto alla vaccinazione anche: “i cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), che vivono temporaneamente sul territorio nazionale, i dipendenti delle Istituzioni dell’Unione Europea e i relativi famigliari a carico e il personale delle medesime Istituzioni in quiescenza che vivono sul territorio nazionale, gli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e i relativi famigliari a carico che vivono sul territorio nazionale e il personale di enti e organizzazioni internazionali e i relativi famigliari a carico e il personale dei medesimi enti e organizzazioni in quiescenza che vivono sul territorio nazionale”. A breve sono attese le modalità per procedere.
“Il ringraziamento è d’obbligo – conclude Nissoli – e va, come sempre, alle persone, quindi anche ai colleghi che hanno condiviso la battaglia, come sempre, in difesa dei diritti dei nostri connazionali all’estero”. (Inform)