CULTURA
BUENOS AIRES – Il 28 aprile alle 19:00 (ora locale) il Segretario generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi sarà ospite della Fiera del Libro di Buenos Aires (23 aprile-11 maggio), alla sua cinquantesima edizione nel 2026, per presentare il suo libro L’opera perfetta. Vita e morte di Masaccio (Neri Pozza) in collaborazione con la Universidad Católica Argentina. L’appuntamento in fiera è nella Sala José Hernández, Pabellón Rojo, e sarà aperto dal saluto del Rettore della UCA Miguel Ángel Schiavone e dell’Ambasciatore d’Italia Fabrizio Nicoletti. L’incontro, in italiano, sarà tradotto in simultanea in spagnolo. Il libro di Alessandro Masi, che segue il suo lavoro di indagine svolto su Giotto e su Benvenuto Cellini, è un saggio-romanzo basato su elementi storici e che offre una ricostruzione della straordinaria vicenda di Masaccio mette in luce le straordinarie vicende di Masaccio e l’alto valore della sua opera che precorre il Rinascimento italiano. Il volume, terzo di una serie di monografie che Alessandro Masi va dedicando alla figura e a all’opera di grandi maestri del passato, ricostruisce le vicende di un pittore che, in soli ventisette anni di vita e sei di attività accertata, ha modificato il corso della storia dell’arte. Nato a San Giovanni Valdarno nel 1401, Masaccio è stato il vero epigono di Giotto, colui che ne ha saputo cogliere le novità in termini di naturalismo, di concezione spaziale, di resa plastica e soprattutto di rappresentazione dei sentimenti umani: le cose che dipinse, scriverà su di lui lo storico dell’arte cinquecentesco Vasari, risultano “vive, veraci, e naturali”. Studiando e analizzando i suoi capolavori più celebri, come gli affreschi nella Cappella Brancacci della chiesa fiorentina del Carmine, eseguiti in collaborazione con il più anziano Masolino da Panicale, Masi accompagna il lettore alla scoperta della sua opera, calata nel contesto della Firenze di inizio Quattrocento. Giocando su un doppio registro, tra verità e romanzo, tra ricostruzione storica rigorosamente documentata e invenzione, riemergono i luoghi dell’esistenza di Tommaso e le cronache dell’epoca. Quanto alla morte prematura dell’artista, avvenuta nel 1428 a Roma e avvolta nel mistero, “Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’’indagine’ accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico”. Con l’autore dialogheranno la giornalista Stefania Battistini, corrispondente della RAI a Buenos Aires, e Angelo Farina, responsabile del Presidio letterario della Dante di Ramos Mejía. La conversazione sarà accompagnata dalle letture, dell’attrice e regista teatrale Leonor Benedetto, che presenterà, in spagnolo, alcuni estratti dal libro. (Inform)