direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è parlato di digitalizzazione e innovazione all’Assemblea Plenaria del Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Nell’ultima giornata dell’Assemblea Plenaria del Cgie , uno spazio ampio è stato destinato alla digitalizzazione dei servizi delle pubbliche amministrazioni. In particolare il segretario Gianluca Errico  ha illustrato il lavoro della VIII Commissione, Digitalizzazione, Innovazione, Ricerca, Studi, Università. Errico ha in primo luogo sottolineato come stia crescendo l’attenzione della politica verso la realtà della ricerca italiana all’estero che viene vista come una “opportunità”. IIn proposto il segretario della Commissione ha riferito quattro punti che hanno interessato il lavoro della commissione: la necessità di giungere ad una “mappatura della comunità di ricerca all’estero”, promuovendo occasioni di incontro come la Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo promossa dal Maeci; il sostegno alla cooperazione bilaterale tra le realtà di ricerca attive nei vari Paesi; l’ internazionalizzazione delle università italiane e il loro ruolo rispetto alle comunità italiane all’estero; la valutazione delle iniziative di digitalizzazione tra cui la sperimentazione del voto digitale. Ericco ha poi rilevato come la Commissione  si è espressa su espressa su vari da sviluppare nell’ambito del progetto denominato globalmente Itecs. Il primo obiettivo di Itecs è la creazione di una “assise delle associazioni di ricerca italiana all’estero da convocare all’inizio del 2025”. Il progetto vuole inoltre promuovere le università italiane nelle scuole e  negli istituti superiori italiani all’estero per favorire una corretta informazione per quei studenti lavoratori che vogliano andare all’estero seguendo le orme dell’Erasmus plus. Un altro punto segnalato dal segretario è la creazione “di una rete di ambasciatori Itecs”, e un’app dedicata agli iscritti Aire. Infine la proposta di realizzare uno studio sull’uso del voto digitale insieme a degli incontri, con alcuni professionisti, sull’high tech diplomacy. Ericco, concludendo, ha auspicato adeguati fondi e “supporto organizzativo per realizzare questo ambizioso programma”.  Di natura più tecnica l’intervento del consigliere Antonio Morello (Argentina) il quale ha auspicato un miglioramento dei portali Prenotami e Fast It. Per il portale Prenotami il consigliere ha suggerito un collegamento diretto al sistema del MAECI, un server per ogni ripartizione e una doppia identificazione che preveda, oltre alle tradizionali password,  l’identificazione facciale. Sul portale Fast It Morello ha parlato dell’esigenza di adottate nuove tecnologie per migliorare il passaggio dei dati dal consolato al comune interessato. A prendere la parola uno dei due esperti del Dipartimento Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, Luca Rigoni che ha in primo luogo voluto ringraziare i consiglieri “per la concretezza con cui avete aperto i lavori di questa mattina”. “Il dipartimento che io rappresento – ha aggiunto – ha la missione m1c1 ossia la digitalizzazione delle PA con lo scopo di migliorare la vita dei cittadini”. Rigoni ha ricordato come il peso del PNRR in questo ambito sia significativo. “Gli obiettivi che ci siamo dati sono superiori e più sfidanti rispetto agli obiettivi europei, ma siamo in linea”.L’esperto ha poi parlato dei due grandi blocchi del programma: “la digitalizzazione della PA e il la diffusione delle reti ultraveloci”. Rigoni ha poi segnalato che il nostro paese ha nella dorsale appenninica un problema perché non si riesce a portare queste reti ultraveloci in queste aree. “Stiamo incontrando difficoltà, – ha aggiunto – ma il programma cammina”. “Senza rete non riusciamo ad offrire servizi ai cittadini ed alle imprese ai piccoli borghi”, dove questa innovazione sarebbe utile anche per impedirne lo spopolamento. “Il disegno che noi abbiamo provato a costruire – ha continuato Rigoni  – ha più strati: il comune è l’amministrazione centrale ed è quello più significativo” per mettere in sicurezza i dati dei comuni e diffondere l’identità digitale.  Un altro obiettivo è quello di rendere omogenei e standard i siti che saranno “costruiti in maniera chiara secondo un codice di design che abbiamo stabilito”. Rigoni ha anche definito come il team stia operando nei territori insieme alle PA. Il secondo esperto, Fabrizio Arduini è intervenuto sui punti di contatto relativi all’1.4.1. “Una delle misure che appartiene al grande blocco della digitalizzazione delle PA è la 1.4.1 ossia l’esperienza del cittadino nei servizi pubblici” e quindi l’esperienza anche nei siti digitali. “Non è stato sviluppato un modello standard, ma diversi modelli a seconda dell’ente attuatore”. Arduini ha anche segnalato come con il programma del PNRR sia stato aggiornato il sito del Maeci e si stia lavorando ad altri miglioramenti per i per i siti degli Istituti di Cultura e il contesto informativo delle strutture consolari. Fra gli altri interventi segnaliamo quello di Giuseppe Stabile (Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord) che ha ricordato l’approvazione in Europa  del regolamento 2024/1183 che riguarda l’identità digitale e che potrebbe ridurre “gli oneri amministrativi per i nostri consolati”. (Alessio Mirtini- Inform)

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