ESTERI
NEW YORK – Fino al 1° novembre una delegazione della Regione Emilia-Romagna è impegnata in una missione istituzionale e promozionale in Nord America, con tappe a New York, Toronto, Montréal e Ottawa (https://comunicazioneinform.it/emilia-romagna-nasce-losservatorio-internazionale-di-casa-artusi-per-studiare-e-valorizzare-la-cultura-gastronomica-italiana-dal-25-ottobre-al-1-ottobre-missione-regionale-a-new). Un’occasione per consolidare le relazioni istituzionali ed economiche, promuovere le eccellenze agroalimentari regionali e incontrare le comunità emiliano-romagnole che, nel tempo, hanno costruito e continuano a mantenere un legame con il territorio d’origine. La missione si inserisce nel quadro della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, dedicata quest’anno al tema “Cucina italiana patrimonio UNESCO: territori e filiere d’eccellenza”, e punta a valorizzare la qualità delle produzioni regionali, rafforzare la presenza delle imprese sui mercati internazionali e creare nuove opportunità di collaborazione. Per la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, la missione rappresenta anche un’occasione importante per rafforzare il dialogo con le associazioni e le persone emigrate, riconoscendo il valore del loro impegno nel custodire e trasmettere la cultura, la memoria e le tradizioni della regione. La delegazione politica della Regione Emilia-Romagna è composta da Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna; Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con l’Unione europea; Matteo Daffadà, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo; Valeria Montanari, capo staff dell’assessore; Alberto Pighini, della segreteria dell’assessore; e Gianfranco Coda, funzionario della Consulta. Per la tappa negli Stati Uniti partecipano inoltre Stefano Bonaccini, membro del Parlamento europeo, e il suo assistente Gian Marco Lambertini.
Accanto alla delegazione politica è presente una delegazione tecnica che coinvolge Renzo Armuzzi, responsabile del settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare della Regione; Cinzia Ferrini, referente per le produzioni DOP e IGP; Enrico Saltarelli e Aitana Olcina di ART-ER; Paola Frabetti, responsabile dell’internazionalizzazione di Unioncamere Emilia-Romagna; Mattia Fiandaca, gastronomo e responsabile dei progetti di Casa Artusi; Matteo Milandri, resident chef di Casa Artusi; e Manuela Pedrini, Marietta di Casa Artusi. La presenza congiunta delle componenti istituzionale, tecnica e promozionale consente di affiancare agli incontri con le comunità e le istituzioni un lavoro concreto di valorizzazione delle produzioni regionali e di sviluppo di nuove relazioni economiche e formative.
New York: istituzioni, associazioni e promozione del vino italiano- La prima tappa New York, dove il 26 ottobre la delegazione ha partecipato all’inaugurazione di Vinitaly USA, appuntamento di riferimento per la promozione del vino italiano sul mercato statunitense. La presenza delle Regioni italiane e dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna offre l’occasione per valorizzare la qualità e la varietà della produzione vitivinicola regionale e per sviluppare nuove opportunità di collaborazione. Incontri con rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, tra cui il console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, e il rappresentante della Banca d’Italia, Carmine Porello, oltre a momenti di confronto con Eataly e con le associazioni degli emiliano-romagnoli presenti sul territorio. Inoltre, attività di promozione dei prodotti DOP e IGP in collaborazione con Eataly North America, con l’obiettivo di far conoscere le produzioni regionali, il loro legame con i territori d’origine e il valore delle denominazioni che ne tutelano qualità e autenticità. Incontro istituzionale con l’ufficio per le relazioni internazionali del sindaco di New York, Zohran Mamdani, reso possibile grazie al contributo di Diego Segalini, presidente della Società Val Trebbia e Val Nure, associazione che riunisce persone legate alle comunità emiliano-romagnole negli Stati Uniti. Questi appuntamenti mostrano come la promozione del territorio possa intrecciarsi con il lavoro delle comunità emigrate, che rappresentano un punto di riferimento per mantenere vive le relazioni con l’Emilia-Romagna e favorire nuove occasioni di scambio. Per la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, il confronto diretto con le associazioni è parte essenziale della missione: valorizzare il loro contributo e rafforzare il legame con la regione d’origine. Toronto: il legame con le comunità e la valorizzazione delle eccellenze A Toronto, il programma unisce la promozione dei prodotti regionali agli incontri con le realtà associative che da anni contribuiscono a mantenere vivo il rapporto con l’Emilia-Romagna. Giovedì 29 ottobre, il presidente della Consulta degli emiliano-romagn oli nel mondo, Matteo Daffadà, e il funzionario Gianfranco Coda incontrano i rappresentanti del Columbus Centre, dell’Associazione Amarcord emiliano-romagnoli dell’Ontario, di Villa Charities e di Centro Scuola e Cultura. Sono realtà diverse, accomunate dall’impegno nel promuovere la cultura italiana e nel sostenere il legame tra le comunità di origine emiliano-romagnola e la regione. L’incontro rappresenta un momento importante di ascolto e confronto con chi, attraverso attività culturali, iniziative associative e progetti rivolti alle nuove generazioni, continua a mantenere vivo il rapporto con il territorio d’origine. La presenza della Consulta permette di raccogliere esperienze, rafforzare le relazioni con le associazioni e dare continuità al dialogo con le comunità emiliano-romagnole in Canada. La tappa canadese prevede inoltre appuntamenti dedicati alla promozione agroalimentare, tra cui iniziative con Eataly Toronto e attività di valorizzazione del Lambrusco realizzate con l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna e il Consorzio Tutela Lambrusco. Un altro momento significativo riguarda la collaborazione tra George Brown Polytechnic e Casa Artusi, con una masterclass dedicata alla cucina di casa emiliano-romagnola e alle produzioni DOP e IGP. L’iniziativa punta a rafforzare la cooperazione nella formazione dei futuri professionisti della ristorazione, attraverso lo scambio di competenze, chef e docenti e lo sviluppo di percorsi formativi dedicati alla cultura gastronomica regionale.
Il programma comprende anche un incontro con Sam Oosterhoff, ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Agroindustria dell’Ontario, per approfondire le opportunità di confronto e collaborazione in materia di politiche agricole, innovazione, ricerca e indicazioni geografiche.
Montréal: le associazioni come ponte tra le generazioni A Montréal, il rapporto con le comunità emiliano-romagnole rappresenta un elemento centrale della missione. Un riferimento importante è l’A.E.R.C. – Associazione Emilia-Romagna del Canada, realtà storica fondata nel 1973 e oggi presieduta da Paolo Benzi, che da oltre cinquant’anni contribuisce a mantenere vive le relazioni con la regione d’origine, a custodire la memoria delle persone emigrate e a trasmettere la cultura emiliano-romagnola alle nuove generazioni.
Proprio in collaborazione con Paolo Benzi, il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà, ha proposto un momento di incontro con la comunità locale, per dare spazio al dialogo con le persone e con chi, attraverso l’impegno associativo, continua a tenere vivo il legame con l’Emilia-Romagna. Un lavoro prezioso, che testimonia come le associazioni siano luoghi di memoria, partecipazione e condivisione, capaci di rinnovare nel tempo il senso di appartenenza e di avvicinare anche le generazioni più giovani alle proprie radici. Per la Consulta, incontrare queste realtà significa riconoscerne il ruolo e rafforzare una relazione che non si esaurisce nella memoria del passato, ma può generare nuove occasioni di partecipazione e scambio. La tappa di Montréal (30-31 ottobre) comprende anche numerosi appuntamenti dedicati al settore agroalimentare e turistico. Il programma prevede un confronto con importatori, distributori e operatori del mercato per approfondire le caratteristiche del mercato del Québec, le aspettative dei consumatori e le opportunità per le produzioni regionali.
Sono inoltre previsti incontri con istituti di formazione professionale e scuole specializzate nei settori della cucina, della ristorazione, dell’ospitalità e del turismo, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni con Casa Artusi e promuovere la cultura gastronomica emiliano-romagnola anche attraverso la formazione. La delegazione partecipa al Salon International Tourisme et Voyages, uno dei principali appuntamenti del settore turistico in Québec, dove Unioncamere Emilia-Romagna è presente con uno stand dedicato alla promozione della regione. Sono previste presentazioni e degustazioni che raccontano il legame tra prodotti, tradizioni gastronomiche e territori, contribuendo a far conoscere l’Emilia-Romagna come destinazione turistica. Il programma comprende infine una visita al Centre Leonardo da Vinci, importante punto di riferimento per la comunità italiana locale. Anche in questo caso, l’incontro offre l’occasione di conoscere da vicino gli spazi e le attività attraverso cui si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si trasmette il patrimonio culturale delle comunità di origine italiana.
Ottawa: un ulteriore momento di incontro con la comunità. La missione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo prosegue a Ottawa (31 ottobre) con un momento di incontro e convivialità insieme all’associazione Emilia-Romagna di Ottawa. La delegazione della Consulta si tratterrà in Canada più a lungo rispetto alla delegazione politica regionale, per poter partecipare a questo ulteriore appuntamento. Sarà un’occasione per continuare il dialogo con le realtà associative del Canada, ascoltare le esperienze di chi vive lontano dalla regione d’origine e valorizzare il lavoro di chi, attraverso iniziative culturali e relazioni personali, mantiene vivo il legame con l’Emilia-Romagna. La tappa rappresenta un ulteriore momento di vicinanza della Consulta alle comunità emiliano-romagnole nel mondo e testimonia l’importanza di una presenza diretta, capace di incontrare le persone e riconoscere il valore delle associazioni come luoghi di relazione, partecipazione e condivisione. Promuovere le eccellenze, rafforzare i legami La missione in Nord America mette in relazione due dimensioni che si rafforzano a vicenda: la promozione internazionale dell’Emilia-Romagna e il rapporto con le comunità emiliano-romagnole all’estero. Da un lato, la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP, del vino, della gastronomia e dell’offerta turistica regionale contribuisce a far conoscere le qualità del territorio e ad aprire nuove opportunità di collaborazione. Gli incontri con importatori, distributori, istituzioni e realtà formative permettono di approfondire le caratteristiche dei mercati nordamericani e di rafforzare la presenza delle imprese e delle produzioni regionali. Dall’altro, le associazioni e le persone emigrate rappresentano una risorsa fondamentale per mantenere vivo il legame con la regione, raccontarne la storia e trasmetterne il patrimonio culturale anche a chi è nato e cresciuto lontano. Il loro impegno, costruito nel tempo attraverso attività culturali, iniziative comunitarie e relazioni personali, contribuisce a tenere aperto un dialogo tra generazioni e territori. In questo percorso, la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo svolge un ruolo fondamentale nel favorire l’incontro e il dialogo, riconoscendo il valore delle comunità emiliano-romagnole nel mondo e sostenendo relazioni che continuano a evolversi nel tempo. Perché il rapporto con chi vive all’estero non è soltanto un legame con le proprie origini, ma anche una possibilità concreta di costruire nuove collaborazioni e di far conoscere l’Emilia-Romagna attraverso le persone, le storie e le esperienze che la rappresentano nel mondo.(Inform)