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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Sì dell’Aula alla fiducia posta sul disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia fiscale

CAMERA DEI DEPUTATI

Nel provvedimento anche l’estensione degli sgravi fiscali per i lavoratori che dall’estero rimpatriano in Italia. La dichiarazione di voto favorevole di Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa)

 

ROMA – La Camera dei Deputati ha votato la fiducia posta dal Governo al disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, collegato alla manovra di bilancio.

Tra le dichiarazioni di voto favorevoli anche quella di Massimo Ungaro (ItaliaViva, ripartizione Europa) che segnala tra i meriti del provvedimento la semplificazione, in particolare quella relativa all’aspetto fiscale, e richiama i crediti di imposta per l’agevolazione dei pagamenti elettronici, le norme sugli appalti e sugli obblighi per committenti e ditte appaltatrici, l’estensione della legge per la parità di genere nei collegi sindacali e nei consigli d’amministrazione.

Sottolinea inoltre l’estensione “degli sgravi per i lavoratori rimpatriati, quei lavoratori professionisti che dall’estero rimpatriano in Italia”; una misura che Ungaro ritiene particolarmente significativa nell’anno della Brexit, perché “l’Italia potrà così competere con altri Paesi europei”. Annuncia poi di voler proporre in seguito tale estensione anche ai fondatori o ai lavoratori di start up e “rendere il nostro Paese ancora più competitivo nel mondo dell’innovazione”.

“Come Italia Viva condividiamo tutto il decreto-legge, tranne l’articolo relativo alle misure in tema di reati tributari – rileva Ungaro, che manifesta la sua contrarietà all’introduzione in particolare della confisca allargata in tale ambito, perché essa potrebbe portare “al sequestro preventivo di beni e patrimoni di aziende che danno lavoro”, con effetti negativi sull’economia del Paese.

“Con questo decreto-legge si contrasta l’evasione, si tutela la legalità, si semplificano gli adempimenti, vincoli o cavilli inutili per rendere la vita più semplice a migliaia di aziende, PMI e imprenditori che ogni giorno danno lavoro e portano avanti la nostra economia, l’ottava economia del mondo. Per poter abbassare le tasse bisogna lottare contro l’evasione, e in questa manovra sappiano che su 30 miliardi, 26 miliardi vanno a ridurre le tasse: 23 per ridurre l’Iva e 3 miliardi per abbassare le tasse sul lavoro – precisa Ungaro, ribadendo la fiducia del suo gruppo al Governo in carica. (Inform)

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