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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si chiudono le celebrazioni del primo anno dalla beatificazione di Madre Assunta Marchetti, co-fondatrice delle Suore Scalabriniane

MONDO SCALABRINIANO

 

ROMA – Ricordare Madre Assunta Marchetti seguendo le sue orme e farne un “pensiero migrante” per concludere le celebrazioni del suo primo anno da Beata. Ecco perché le Suore Scalabriniane stanno organizzando in queste settimane una serie di incontri in Italia e in Europa – grazie al Governo generale e alla Provincia di San Giuseppe – per la loro co-fondatrice che lo scorso anno è stata proclamata beata.

Madre Assunta, toscana di Camaiore, nell’Ottocento superò l’Atlantico per andare in Brasile e aiutare gli italiani migranti e i piccoli orfani. Il 15 giugno, in Svizzera, a Lucerna, è stata ricordata con una messa e una iniziativa con la comunità italiana. Qui sono stati proprio i migranti (delle prime e delle seconde generazioni) ad aver avviato una campagna di solidarietà a sostegno dei bambini dell’orfanotrofio che madre Assunta realizzò in Brasile.

Dal 27 al 28 giugno ha preso il via un percorso chiamato “In cammino con Madre Assunta” con le visite a Piacenza, Pisa e Lucca. Il 28 alle ore 11, nella Collegiata di Camaiore, a conclusione delle celebrazioni dell’anno della beatificazione, una santa messa, presieduta dall’Arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani.

“Il pensiero della beata Madre Assunta è ancora vivo in tutte noi – ha spiegato suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle scalabriniane. La sua testimonianza di vita e di fede è stata straordinaria e ci fornisce una forza quotidiana per affrontare la nostra missione. La migrazione per noi non è un’emergenza, né è una novità dell’epoca contemporanea. Ci sono sempre stati flussi migratori nella storia dell’umanità. Tuttavia, le migrazioni, essendo fenomeni umani e sociali, assumono caratteristiche specifiche dell’epoca, del contesto e dalle cause dalle quali nascono”. (Migrantes online /Inform)

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