FARNESINA
(Fonte foto Farnesina)
ROMA – Si è tenuto a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, l’incontro “Obiettivo Export: a imprese e territori del Centro Italia. Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”. L’evento, organizzato dal Ministero degli Esteri in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere, è l’ultima delle tre tappe territoriali organizzate in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026 che si svolgerà a Milano a dicembre. L’iniziativa, rivolta alle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana e Sardegna, ha l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo per costruire insieme alle imprese del territorio una strategia sempre più mirata di supporto all’internazionalizzazione e promozione del Made in Italy, in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’export. Aprendo i lavori il Segretario Generale della Farnesina Riccardo Guariglia ha dato lettura del messaggio del Ministro degli Esteri Tajani i cui si sottolinea l’importanza di questa giornata di lavoro concreto e operativo con la previsione di 600 incontri con i Capi degli uffici commerciali delle Ambasciate e con gli esperti di ICE, SACE, SIMEST e CDP più un punto operativo ministeriale in sala per fissare altri incontri; collegati da remoto anche gli Ambasciatori e i direttori degli Istituti di Cultura. “Tutti gli imprenditori avranno spazi e saranno assistiti”, ha evidenziato nel messaggio Tajani sottolineando che l’export italiano continua a correre: nel 2025 è stato toccato il record di 643 miliardi mentre nei primi 7 mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%. Il Ministro ha anche evidenziato di aspettarsi un contributo importante dal Centro Italia per un export ancora più forte. “Oggi vogliamo elaborare nuove strategie dedicate proprio ai vostri territori con la Farnesina sempre più a vostro servizio”, ha aggiunto Tajani nel messaggio ricordando la riforma della Farnesina in vigore da inizio 2026 con la creazione di una Direzione generale per la crescita e di una sala operativa attiva tutto il giorno: strumenti ai quali si affiancherà un nuovo applicativo informatico. Il Ministro ha poi ribadito che USA ed Europa restano i due mercati chiave, richiamando però l’attenzione sulla necessità di diversificare ed esplorare nuovi scenari: Argentina e Brasile, India, Asia, Golfo, Africa e Balcani. Tajani ha quindi evidenziato la necessità di avere mari sicuri, menzionando i casi dello Stretto di Hormuz e del Mar Rosso (Per la versione più estesa del messaggio vedi Inform “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Centro Italia. Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”. Il messaggio del Ministro Tajani: “Nessun imprenditore italiano all’estero deve mai sentirsi solo” | www.comunicazioneinform.it). Dopo la lettura del messaggio Guariglia ha infine rivolto un saluto ai giovani diplomatici dell’ultimo concorso presenti in sala. Ha poi preso il via un primo panel con l’intervento di Roberto Sommella (Direttore Milano Finanza) che ha spiegato come i territori siano fondamentali per un Paese piccolo come l’Italia che punta a essere una potenza: “questa potenza è data da tutti i cilindri che sono presenti nei nostri territori, anche i piccoli borghi e le piccole e medie imprese”, ha sottolineato Sommella. Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ha spiegato che oggi l’agricoltura sta assumendo una particolare rilevanza soprattutto dal punto di vista strategico e geopolitico. Giansanti ha ricordato le difficoltà derivanti dai cambiamenti climatici e dal calo della disponibilità di approvvigionamenti energetici. Fausto Bianchi (Vicepresidente Confindustria) ha sottolineato un dato riconducibile alle piccole e medie imprese: in Italia ci sono 31mila imprese da dieci a cinquanta addetti che esportano un valore complessivo di 53 miliardi. Bianchi ha precisato che è quanto mai fondamentale valorizzare il lavoro di queste imprese se si vuole “arrivare come Paese a sfondare il muro dei 700 miliardi, partendo dai 643 dell’anno scorso”. Luigi Pino (Vicepresidente Confapi) ha espresso soddisfazione per l’idea di portare questi grandi eventi a contatto diretto con i territori in un dialogo diretto tra attori, corpi intermedi e imprese. “C’è necessità di dialogo costante e accompagnamento di sistema”, ha sottolineato Pino evidenziando la crescita avuta dalla Toscana in termini di export. Allo stesso tempo però ha rilevato come il Centro Italia non sia tutto uguale e anche all’interno di una stessa Regione possono esserci differenze di filiera. Tra gli altri interventi segnaliamo infine quello di Maria Fermanelli (Vicepresidente CNA) che ha parlato di quanto quello italiano sia un territorio ricco, variegato e fortemente differenziato. Per Fermanelli il territorio ha degli aspetti strategici quali l’azione di creazione di valore. (Inform)