direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Servizi Inps, Schirò (Pd): “Dal Pin allo Spid anche per gli italiani residenti all’estero”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – Dal 1 ottobre è iniziata la fase transitoria che avvierà il passaggio dal Pin allo Spid per accedere ai servizi online dell’Inps per cittadini, imprese e liberi professionisti. Saranno interessati a questo nuovo sistema di accesso anche gli italiani residenti all’estero. L’Inps quindi non rilascerà più il Pin per accedere ai servizi on line del proprio sito istituzionale. Chi tuttavia è attualmente in possesso delle credenziali Pin potrà continuare ad usarle per una fase transitoria le cui date e modalità operative sono ancora da definire. Lo Spid consentirà agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, anche a livello europeo. Infatti, in base al Regolamento (UE) n. 910/2014 l’identità digitale Spid può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle pubbliche amministrazioni dell’Unione europea. Lo scopo del passaggio allo Spid è quello di rafforzare il diritto dei cittadini alla semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e accelerare il processo di digitalizzazione avviato ormai in tutti gli Stati europei. Lo Spid è, in parole povere, un sistema pubblico di identità digitale che consente ai cittadini di avere a disposizione un unico sistema di login ad accesso facilitato per accedere a tutti i siti internet della pubblica amministrazione: ad esempio Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, Equitalia. Lo Spid può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, anche se residenti all’estero, o comunque dotati di una carta d’identità e un codice fiscale italiani in corso di validità, che abbiano compiuto il 18° anno di età. Il cittadino italiano residente all’estero può ottenere l’identità digitale Spid richiedendola ad uno degli “identity provider” indicati sul sito Spid (nella pagina https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) i quali coprono l’area geografica di interesse rappresentata dalle icone “Mondo” e “Unione europea”. Per ottenerla il cittadino residente all’estero deve fornire: il numero di cellulare (anche se l’abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero), un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il proprio codice fiscale. Consigliamo di rivolgersi ai patronati per maggiori informazioni e comunque di segnalare anche ai parlamentari eletti all’estero ogni disfunzione o anomalia nelle procedure di accesso e di richiesta dello Spid. Questo è quanto segnalato dalla deputata Angela Schirò (Pd), eletta nella Ripartizione Europa. (Inform)

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