CINEMA
Rassegna organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado
Dal 2 al 5 febbraio: La Grande Bellezza, Reality, Pranzo di Ferragosto, Zoran il mio nipote scemo
BELGRADO (Serbia) – L’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e il Teatro Civico di Bečej organizzano una rassegna cinematografica dedicata alla commedia italiana contemporanea, che comprende quattro film assai significativi ed importanti per la loro qualità artistica e per l’acuta e sensibile analisi critica dell’attuale realtà italiana. I film saranno proiettati (in lingua italiana con sottotitoli in serbo) da lunedì 2 e giovedì 5 febbraio alle ore 20 al Teatro Civico di Bečej (Gerberovih 2 ).
Il primo film in programma, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, Premio Oscar 2014 per il miglior film straniero,descrive una certa fascia della società italiana, che anima la vita pubblica di Roma e del Paese, ma nasconde una profonda insoddisfazione, aggravata da uno sbando morale e intellettuale apparentemente senza rimedio.
I valori effimeri della subcultura televisiva sono presi di mira da Matteo Garrone nel suo secondo film, “Reality” storia della progressiva perdita d’identità di un simpatico pizzaiolo napoletano la cui sola ambizione è partecipare ad un reality show. Il contrasto fra la realtà del suo mondo quotidiano e la finzione televisiva lo porteranno a smarrire per sempre la propria umanità.
Gli altri due film compresi nella rassegna sono stati realizzati da due esordienti di successo. Gianni Di Gregorio e Matteo Oleotto.
Il primo è il regista della fortunata commedia “Pranzo di Ferragosto”, un piccolo film sensibile e intimista, che tratta con rara sensibilità il problema spinoso del ruolo che la società riserva agli anziani in un mondo che invece sembra escluderli senza pietà.
La riscoperta dei sentimenti è alla base anche di “Zoran, il mio nipote scemo”, opera prima di Matteo Oleotto che segue la progressiva maturazione del protagonista, un uomo incattivito dall’infelicità, alle prese con un nipote piombatogli inaspettatamente in casa. Ritratto affettuoso della provincia italiana, il film si chiude con un segnale di fiducia nel possibile riscatto morale dell’individuo.
Infatti, le quattro commedie di questa rassegna sono legate fra loro non solo dalla ricerca dei motivi della crisi profonda che l’Italia sta attraversando, ma anche e soprattutto dalla convinzione che il Paese è in grado di trovare nei propri valori autentici la via del progresso sociale e spirituale.(Programma delle proiezioni http://www.iicbelgrado.esteri.it/IIC_Belgrado/webform/SchedaEvento.aspx?id=1043 ) (Inform)