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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

SDG 16 Conference, la Vice Ministre degli Esteri Sereni interviene all’incontro “People-centred governance in a post-pandemic world”

FARNESINA

 

ROMA – “People-centered governance in a post-pandemic world” (Verso una governance incentrata sulle persone in un mondo post-pandemico), questo il tiolo della terza Conferenza sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16 in corso alla Farnesina, co-organizzato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo con il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali (UN DESA) e dall’Organizzazione Internazionale per il Diritto dello Sviluppo (IDLO). A presiedere la sezione di apertura è stata la Vice Ministra agli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Marina Sereni.  L’obiettivo della conferenza di quest’anno è quello di prevenire il conflitto e sostenere la pace in un mondo che appare sempre più fragile, costruire una resilienza istituzionale e migliorare l’efficacia, la responsabilità e la risposta delle istituzioni. Come pure una nuova visione dello stato di diritto attraverso cui affrontare le sfide globali. E infine non lasciare indietro nessuno, quindi assicurare l’inclusione, la protezione e la partecipazione. All’importante appuntamento, ospitato alla Farnesina, che si svolge sia in presenza che da remoto, partecipano rappresentanti di governi, di organizzazioni internazionali e della società civile, tra cui Amina J. Mohammed, Vice Segretario generale delle Nazioni Unite, Abdulla Shahid, Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Helder da Costa, General Secretary G7, Emanuela Claudia Del Re, EU Special Representative for the Sahel, Lynrose Jane D. Genon, Executive Council of Young Women Leaders for Peace, Philippines. Nel suo intervento la Vice Ministra Sereni sostiene che una buona governance è fondamentale per forgiare e suggellare il patto sociale tra le persone e le istituzioni, e questo rappresenta un passaggio essenziale per creare un ambiente in cui la giustizia, lo stato di diritto, i diritti umani possano prosperare. Tuttavia per conseguire tutto ciò non basta agire solo a livello locale, ma si richiede uno sforzo collegiale di tutta la comunità internazionale. Questa esigenza è avvertita soprattutto in un mondo post pandemico per contrastare la disinformazione e le maggiori difficoltà all’accesso ai diritti fondamentali e alla giustizia che si sono verificate specialmente in alcuni Paesi in via di sviluppo durante la pandemia. Per una ripresa post-pandemica equa, giusta e sostenibile, secondo la Vice Ministra occorre  “una piena fiducia nelle istituzioni a tutti i livelli e la necessità di combattere in ogni modo la disuguaglianza di genere: donne e ragazze sono ancora lasciate indietro, hanno minori possibilità di godere dei propri diritti e vedono troppo spesso messo a tacere e negato il loro diritto fondamentale di accesso alla giustizia”. Concludendo, la Vice Ministra Sereni si dice compiaciuta che un tale evento sia stato ospitato alla Farnesina, perché l’Italia è “da tempo fortemente impegnata nel favorire pace e sviluppo secondo i principi di giustizia, buon governo, rispetto delle libertà fondamentali e rafforzamento dello Stato di diritto” e sottolinea come la conferenza stessa rappresenti uno ‘stepping stone-trampolino di lancio’ per l’importante Forum politico sullo sviluppo sostenibile – High-level Political Forum on Sustainable Development (HLPF) 2022 – che si terrà a New York il prossimo luglio. Al dibattito, tra gli altri, ha partecipato anche Maria Francesca Spatolisano, Vice Segretario Generale UN DESA, che ha avuto con la Vice Ministra Sereni un colloquio nel quale si è parlato di finanziamento dello sviluppo sostenibile e di empowerment socio-economico dei giovani e ricordato il forte impegno dell’Italia a sostegno di UN DESA. (Nicoletta Di Benedetto/Inform)

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