direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Scuole e trasporti, nell’Aula di Montecitorio l’intervento di Ungaro (Iv- ripartizione Europa) sul decreto legge recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza di tali attività

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – Si è discussa nell’Aula della Camera dei deputati la conversione in legge del decreto-legge 111/2021, recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti. Tra gli interventi si segnala quello di Massimo Ungaro (Italia Viva), eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Europa. “L’obbligo del green pass è sicuramente una misura forte ma assolutamente necessaria”, ha esordito Ungaro invitando a prendere atto del successo della campagna vaccinale. “La campagna vaccinale sta funzionando: lo dicono i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. In questi mesi i decessi tra le persone vaccinate sono crollati del 96% e i contagi tra le persone vaccinate sono crollati del 77%. Quindi, l’unico modo per sconfiggere l’epidemia è il vaccino. Siamo al 75% di copertura vaccinale, dobbiamo arrivare al 90%: siamo vicini alla meta, ma ancora non siamo arrivati”, ha aggiunto Ungaro ricordando che la variante Delta è ancora forte nel nostro Paese e bisogna fare di tutto per incentivare la vaccinazione. “È qui che diventa fondamentale l’obbligo del green pass, che è uno strumento di libertà e non di costrizione: ci permette di riaprire in sicurezza, ci permetterà di evitare il ritorno al lockdown e di richiudere la nostra economia, che è già stata duramente colpita con la peggiore recessione dal dopoguerra”, ha evidenziato Ungaro che vede nell’obbligo di green pass la via per vaccinare sempre più persone e raggiungere l’immunità di gruppo. In particolare, questo decreto estende l’obbligo di green pass ai lavoratori, agli insegnanti delle scuole e anche agli studenti maggiorenni. “Questo permetterà alle scuole di tornare alle lezioni in presenza e finalmente ci permetterà di dire addio alla DAD. Noi dobbiamo fare di tutto per evitare il ritorno alla DAD. Sappiamo già che in Italia i test PISA dipingono un Paese con una forte carenza formativa: un Paese, tra l’altro, dove l’abbandono scolastico è già del 50% superiore alla media europea. La scuola è l’ossigeno della società, come ha detto giustamente il Presidente della Repubblica Mattarella in occasione degli auguri per il nuovo anno scolastico”, ha precisato Ungaro dicendosi orgoglioso del lavoro di Italia Viva volto a portare alcuni risultati positivi. “Il Fondo per i lavoratori fragili, – ha proseguito Ungaro illustrando alcuni punti del provvedimento – che potranno di nuovo vedere equiparate al ricovero ospedaliero tutte le interruzioni dal lavoro e dal servizio causate dalla pandemia e dalle quarantene, è stato rifinanziato per 135 milioni di euro e a loro sarà concesso l’uso dello smart working fino alla fine dello stato di emergenza. È inoltre molto importante che con un nostro emendamento sia stato esteso l’obbligo di green pass anche a tutti gli impianti di risalita e questo permetterà al mondo della montagna di riaprire in sicurezza. Un altro nostro emendamento, riformulato dal Governo, consentirà di dare risposte a tutti i nostri cittadini che si sono vaccinati all’estero con vaccini non ancora approvati dall’EMA”, ha spiegato Ungaro riferendosi per esempio al vaccino indiano, al vaccino russo ed al vaccino cinese. “Sappiamo che il Ministero, entro il 1 ottobre, emanerà una circolare che andrà a vedere quali di questi certificati vaccinali potranno essere equiparati, ai fini del green pass, ai certificati vaccinali italiani, qualora fosse determinata la compatibilità farmacologica di questi vaccini con quelli già approvati dall’EMA”, ha aggiunto Ungaro ricordando che è stata estesa la validità del tampone, ai fini del green pass, da 48 a 72 ore. “Dobbiamo assolutamente rivedere le regole della quarantena per tutte le persone che sono vaccinate, soprattutto nelle scuole. Che senso ha che i ragazzi che si sono vaccinati ma che entrano in contatto con un positivo vengano rinchiusi in casa in quarantena per sette giorni? Ciò significa condannarli di nuovo alla DAD e portarli fuori dalla scuola. Infine, gli ultimi due appelli che rivolgo al sottosegretario Costa e al Governo: permettete le visite dei familiari, aumentiamo la frequenza delle visite dei familiari nella RSA e negli ospedali se si è in possesso di green pass: questo sostegno psicologico ed emotivo è fondamentale”, ha evidenziato Ungaro arrivando alla conclusione generale che “se l’estensione dell’obbligo del green pass dovesse fallire, noi dobbiamo cominciare a pensare ad introdurre l’obbligo di vaccinazione, come abbiamo già fatto in questo Paese per sconfiggere altre epidemie”. (Inform)

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