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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Scambio di auguri di fine anno del presidente della Repubblica con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile

QUIRINALE

Mattarella: “E’ augurabile che, sulle regole elettorali, si registri in Parlamento un consenso, auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo”

 

ROMA – L’anno che si avvia alla conclusione è stato carico di speranze e di difficoltà, ci ha posto di fronte a problemi nuovi e rilevanti per il nostro futuro, ci ha inferto sofferenze, quella del terremoto nel Centro Italia sopra ogni altra, ci ha fatto vedere quante energie positive, quante forme di solidarietà sono presenti nella nostra società. Ci ha dimostrato ancora una volta quanta vitalità vi è nei nostri territori, nella nostra cultura, nella nostra economia.

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale in occasione della tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

Alla cerimonia, nel Salone dei Corazzieri, hanno presenziato il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso, la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi.

Questo incontro – ha ricordato Mattarella – si svolge a poco più di due settimane dalla celebrazione del referendum sul testo di modifica della seconda parte della Costituzione, proposto dal Governo ed esaminato e approvato dal Parlamento, testo che il Corpo elettorale, con netta maggioranza, non ha condiviso. Il testo vigente – conservato inalterato dal voto popolare – costituisce la Costituzione di tutti gli italiani, che tutti dobbiamo amare e rispettare.

A seguito dell’esito referendario il Governo guidato da Matteo Renzi ha deciso di rassegnare le dimissioni. Un augurio di buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al nuovo Governo, che si è costituito nel pieno e doveroso rispetto della Costituzione e che si trova, ottenuta la fiducia di entrambe le Camere, nella completezza delle sue funzioni. Ci troviamo nella fase conclusiva della legislatura, con un orizzonte di elezioni, per la verifica dell’allineamento del Parlamento rispetto agli orientamenti del corpo elettorale, nel momento in cui l’andamento della vita parlamentare ne determinerà le condizioni.

A questo scopo, – quello di consentire nuove elezioni con esiti chiari – ha affermato il capo dello Stato – è necessario dotare il nostro Paese di leggi elettorali, per la Camera e per il Senato, che non siano, come in questo momento, l’una fortemente maggioritaria e l’altra assolutamente proporzionale ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse. Esigenza, questa, condivisa da tutte le forze parlamentari nel corso delle recenti consultazioni. Leggi, inoltre, pienamente operative affinché non vi siano margini di incertezza nelle regole che presidiano il momento fondamentale della vita democratica. Anche questa necessità sorregge l’esigenza di un Governo nella pienezza di funzioni, senza il quale il Parlamento non potrebbe procedere all’approvazione di alcuna normativa elettorale.

L’auspicio di Mattarella è che sulle regole elettorali si registri in Parlamento un consenso, auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo.

Come è stato affermato dal Presidente del Consiglio, in occasione della presentazione alle Camere, il Governo cercherà di facilitare il lavoro parlamentare riguardo alla legge elettorale. Il Governo, secondo la Costituzione, ha, inoltre, il compito e il dovere di farsi carico dei tanti problemi presenti, oggi, nella vita dell’Italia. Dall’avvio della ricostruzione dei comuni colpiti dal terremoto alla condizione economica del Paese e, nel suo ambito, al ruolo dei nostri operatori nei mercati; dalla sicurezza del risparmio affidato al sistema bancario, all’occupazione; dalla gestione del complesso fenomeno migratorio ai rilevanti impegni internazionali di fronte all’Italia.

Il capo dello Stato ha ricordato che viviamo in un periodo di grandi cambiamenti del mondo, dei suoi equilibri, delle relazioni internazionali, dei rapporti politici ed economici. L’Italia, nel prossimo anno, ha l’occasione di svolgere, a questo riguardo, un ruolo incisivo e di rilievo. Tra pochi giorni faremo parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A fine marzo, in questa nostra Capitale, si celebrerà la ricorrenza dei sessant’anni dei Trattati di Roma, occasione anche di un Vertice dell’Unione Europea particolarmente importante. A fine maggio, a Taormina, si svolgerà la riunione dei Paesi del G7, sotto presidenza italiana.  Impegni europei e internazionali in cui sono in gioco il ruolo e il prestigio dell’Italia.

Abbiamo il privilegio di vivere e di operare in Italia – ha concluso Mattarella -. Condurla nel futuro è un compito di grande responsabilità. Ed è un compito comune. Questa consapevolezza non deve mai attenuarsi. (Inform)

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