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Sbarchi di migranti e disordini ‘No Tav’, Lamorgese risponde a cinque interrogazioni alla Camera dei Deputati

MINISTERO DELL’INTERNO

ROMA – Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha risposto a cinque interrogazioni alla Camera dei deputati. Tra i temi affrontati, immigrazione e disordini connessi ai lavori in Val di Susa. Nel rispondere  alla Camera alla prima interrogazione sul tracciamento della detenzione di armi attraverso l’attivazione di un’anagrafe digitale, il Ministro Lamorgese ricorda che “nel 2020 le Prefetture hanno adottato 6.729 divieti di detenzione delle armi ai sensi dell’art. 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (+6,6% rispetto al 2019) mentre 377 sono state le confische irrogate nei riguardi di soggetti che, a seguito del divieto, non avevano alienato le armi nei termini di legge”, prosegue il Ministro spiegando che “la realizzazione di un sistema interamente digitale di tracciamento delle armi rappresenterà un significativo salto di qualità riguardo alle esigenze di superare i trasferimenti di dati che avvengono ancora in modalità cartacea, di evitare dispersioni informative e, conseguentemente, di migliorare le capacità di prevenzione di fatti delittuosi commessi con l’uso di armi”. Nel rispondere alla seconda interrogazione, relativa alle iniziative di competenza volte a limitare gli effetti maggiormente penalizzanti derivanti dalle sanzioni amministrative previste dall’art. 75 del Testo unico sugli stupefacenti in relazione all’uso personale, il Ministro Lamorgese, nel ricordare che la materia è affidata al Nucleo operativo tossicodipendenze presso le Prefetture, ha sottolineato che per tutelare i soggetti fragili non servono solo sanzioni amministrative ma anche specifici percorsi terapeutici.

Monitoraggio costante del territorio, interdizione delle aree in vicinanza dei cantieri per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, costante impegno delle forze di Polizia e 9.356 unità di rinforzo queste le risposte della titolare del Viminale all’interrogazione sulle iniziative prese a fronte della recrudescenza di violenze e disordini connessi ai lavori per l’alta velocità nella Val di Susa. Su quali siano le iniziative volte a contrastare gli sbarchi di migranti, anche al fine del contenimento del contagio da Covid-19 il Ministro Lamorgese ha evidenziato che tutti i migranti sono sottoposti a rigidi controlli sanitari sulle navi ed è garantita la separazione tra i migranti risultati positivi al Covid-19 e quelli risultati negativi, stesso discorso per i minori stranieri non accompagnati a cui è garantita l’assistenza. Infine, nel rispondere all’ultima interrogazione sulle misure in ordine al contrasto dei flussi migratori irregolari nel periodo estivo, con particolare riferimento a iniziative di competenza volte a bloccare le partenze verso le coste italiane, il Ministro ha segnalato come “siano state più volte avviate interlocuzioni, anche con l’appoggio e il coinvolgimento dei competenti Commissari europei, con i Paesi del Nord Africa da cui provengono i flussi migratori che interessano il Mediterraneo centrale”. (Inform)

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