PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – In una nota il deputato del Maie Franco Tirelli segnala il suo voto contrario e critica l’approvazione da parte della Camera della proposta di legge: “Modifica all’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’Associazione europea di libero scambio”. Il provvedimento prevede che il rilascio della tessera sanitaria nazionale, valida sul territorio italiano, nei confronti degli utenti in oggetto, sia subordinato al versamento del contributo di 2.000 euro annui. “In maniera autonoma e indipendente, il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha deciso di votare contro una proposta sostenuta sia da destra che da sinistra che, invece di avvicinare gli italiani all’estero al proprio Paese, a nostro avviso finisce per allontanarli ancora di più”, dichiara Tirelli. “Offrono agli italiani iscritti all’AIRE la possibilità di pagare 2.000 euro l’anno per poter usufruire dell’assistenza sanitaria pubblica in Italia, quando invece avremmo dovuto pretendere per loro lo stesso trattamento garantito dal Servizio Sanitario Nazionale ai cittadini residenti nella Penisola. Questa sì che sarebbe stata una vera e giusta apertura nei confronti di chi, pur vivendo oltre confine, continua a rappresentare l’Italia e a promuovere l’italianità in mille modi diversi”, sottolinea l’onorevole che ribadisce la sua contrarietà al pagamento dei 2000 euro. “Nella maggior parte dei Paesi del mondo – conclude Tirelli – un cittadino residente all’estero può usufruire gratuitamente del sistema sanitario nazionale”. (Inform)