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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Roma: alla Presidenza del Consiglio il convegno “La formazione continua nella cooperazione. Le politiche di Fon.Coop: valori, risultati, prospettive”

FORMAZIONE

Ministro Poletti: politiche attive e fondi, “Un valido strumento per affrontare l’evolversi del mondo del lavoro”

 

ROMA – I fondi interprofessionali nazionali per la formazione continua nelle imprese sono stati al centro del convegno “La formazione continua nella cooperazione. Le politiche di Fon.Coop: valori, risultati, prospettive” organizzato, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.

L’evento di Fon.Coop sulle politiche attive del lavoro, spiega  la sintesi del sito del ministero del Lavoro, ha avviato una prima discussione su quanto sia cambiato, rispetto al decennio passato, lo scenario in cui, il fondo interprofessionale nazionale per la formazione continua nelle imprese, si trovi ora ad operare; si è parlato anche del ruolo, del valore e i dei risultati ottenuti.  I fondi interprofessionali rappresentano l’unica novità, degli ultimi anni, per quanto riguarda lo sviluppo della formazione in Italia. Andrea Fora, presidente di Fon. Coop, ha aperto il convegno, sottolineando la produzione di valore che i fondi hanno creato nel nostro paese. Investire nella formazione continua innesca un processo di crescita individuale ma anche sociale e in Italia questo tipo di investimento era appannaggio solo delle grandi aziende. I fondi hanno contribuito ad invertire questa tendenza. In particolare oggi, sono le piccole e medie imprese a utilizzare i finanziamenti per la formazione, messi a disposizione dai fondi, grazie alla maggiore facilità di accesso che consente, anche alle imprese meno capaci, di poter beneficiare di un’offerta formativa adeguata alle proprie esigenze. Su questo tema ha proseguito Maurizio del Conte, presidente dell’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del lavoro (Anpal), inserita con il Decreto legislativo 150, che eserciterà un maggiore controllo delle modalità di accesso ai fondi e dei soggetti che vi possano accedere.

L’intervento legislativo dovrebbe, inoltre definire, regole precise che “riaffermino l’autonomia e la trasparenza dei fondi”, afferma Paolo Carcassi, presidente di Fondimpresa. Altro intervento normativo auspicabile è che la formazione non dovrebbe rivolgersi solo ai lavoratori dipendenti ma anche alle tante persone senza un’occupazione, al fine di ridurre i tempi di disoccupazione, ad oggi ancora troppo lunghi.  Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha chiuso il convegno e tracciato lo stato dell’arte: “Il mondo dei fondi professionali – ha spiegato – vuole essere rassicurato sull’evoluzione dei cambiamenti legislativi, per continuare a fare bene quello che finora ha fatto”. Il Ministro ha elogiato i risultati raggiunti in questi anni senza trascurare però le attività ancora da svolgere. Sul futuro, infatti, Poletti ha garantito la piena disponibilità e l’impegno del ministero a supportare e sviluppare le politiche attive e i fondi, riconoscendo in essi “un valido strumento per affrontare l’inevitabile evolversi del mondo del lavoro”. Proprio il tema del cambiamento, ha offerto al ministro l’opportunità di porre in evidenza il valore della formazione: “È necessario riconoscere che la situazione sta mutando e, soprattutto, anticiparne gli effetti. In questo senso, la formazione è fondamentale per gestire il periodo di transizione che ci troviamo ad affrontare”.(Inform)

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