direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

63° anniversario della tragedia del Vajont, “9 ottobre 1963. Il risveglio degli emigranti”: mostra immersiva al Museo dell’Emigrazione Veneta (10 e 11 ottobre)

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BELLUNO – Il 9 ottobre 1963 rappresenta una pietra miliare nella cronaca del Novecento italiano. Nel corso di quella notte, la frana staccatasi dal monte Toc e precipitata nel bacino artificiale del Vajont generò un’ondata che spazzò via intere comunità tra la provincia di Belluno e il Friuli Venezia Giulia, provocando oltre 1.900 vittime. L’impatto socio-culturale del disastro non si limitò tuttavia ai soli residenti della valle, ma coinvolse in maniera diretta anche le comunità di emigrati veneti e friulani residenti all’estero.

Per approfondire questo specifico aspetto storico, in occasione del 63° anniversario dell’evento, il MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta ha organizzato la mostra immersiva intitolata “9 ottobre 1963. Il risveglio degli emigranti”, accessibile al pubblico nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre .All’indomani del disastro, la notizia della distruzione raggiunse i lavoratori emigrati oltreconfine, spingendoli a un immediato ritorno nelle terre d’origine. Come documentato nella storiografia locale e nelle raccolte di testimonianze d’epoca — tra cui i resoconti presenti nel volume “L’abbraccio e la parola” di Viviana Capraro —, il rientro coincise con la drammatica presa di coscienza della scomparsa delle proprie abitazioni e dei propri nuclei familiari. Per chi aveva lasciato i paesi della valle con la prospettiva di un impiego temporaneo, il contatto con la realtà delle rovine rappresentò un’interruzione brusca e irreversibile del legame con la terra natìa. La mostra sviluppata dal MEV si articola in un percorso virtuale e multimediale suddiviso in sei moduli tematici, composti da documenti d’epoca, riprese filmate e testimonianze dirette. Il percorso prende il via con il modulo intitolato 9 ottobre 1963, dedicato all’inquadramento storico e all’analisi del contesto strutturale del disastro. Si prosegue con Quella sera…, sezione incentrata sulla cronaca delle prime ore successive all’ondata attraverso i racconti dei sopravvissuti di Longarone e Soverzene. La terza tappa, L’eco dell’onda arriva all’estero, è riservata alla ricostruzione della diffusione della notizia sui mezzi di informazione internazionali e alle modalità con cui gli emigrati appresero della tragedia. A seguire, Un mondo che finisce approfondisce la dissoluzione delle strutture sociali e comunitarie dei paesi colpiti. Il quinto modulo, La rinascita, analizza il processo di ricostruzione e il supporto economico e morale fornito dalle comunità di emigrati all’estero. Il percorso espositivo si chiude infine con La memoria, una riflessione storiografica sul significato del lutto collettivo a distanza di sessantatré anni dall’evento. L’allestimento proposto dal Museo dell’Emigrazione Veneta intende offrire uno strumento di analisi storica e documentale sulle ripercussioni che i grandi eventi traumatici nazionali producono sui fenomeni migratori. La mostra immersiva “9 ottobre 1963. Il risveglio degli emigranti” sarà aperta ai visitatori presso la sede del MEV (presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo,Via Cavour 3 , Belluno) sabato 10 e domenica 11 ottobre, con orario continuato dalle ore 14:30 alle ore 18:30. (Inform)

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