SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO
Interrogazione del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia alla Giunta
TRIESTE – Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, , ha inoltrato alla Giunta un’interrogazione in merito alla “possibile chiusura di alcune scuole italiane in Croazia”.
E’ lo stesso Ziberna a spiegare di essere “intervenuto con un’interrogazione alla Giunta per sollecitare un intervento presso il presidente della Repubblica e quello del Governo italiano e presso le analoghe istituzioni croate, per impedire che la minoranza italiana subisca un grave danno culturale e formativo”.
“Il governo croato intenderebbe applicare – sostiene Ziberna – anche nelle scuole medie superiori minoritarie il decreto sul numero minimo di 7 alunni per aprire una classe e ciò significherebbe la chiusura di numerose classi e l’indebolimento delle quattro scuole di questo tipo presenti sul territorio istroquarnerino (Pola, Rovigno, Buie e Fiume)”.
“L’Unione degli Italiani – dice l’esponente forzista – ha denunciato il pericolo che la popolazione scolastica italiana venga decimata, esprimendo poi il timore che il modello possa venir introdotto anche nell’istruzione elementare. In tal caso verrebbero chiuse le sezioni periferiche di Bassania, Momiano, Sissano, Valle, Verteneglio, e rischierebbe la sparizione anche la scuola di Cittanova che sta attendendo il nuovo edificio”.
Ziberna – che è nato a Gorizia da genitori esuli dall’Istria ed è vice presidente nazionale dell’Anvgd – riprova “il fatto che ciò avvenga dopo i notevoli investimenti nella costruzione o ricostruzione delle scuole italiane in Istria e a Fiume, facendo così risparmiare ingenti risorse al governo croato, che avrebbe dovuto provvedere al mantenimento” . (Inform)