direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunito il Comitato Italiani nel mondo della Camera

CAMERA DEI DEPUTATI

Il presidente Fabio Porta: “Insediare subito il nuovo Cgie e far funzionare pienamente gli organismi di rappresentanza”

 

ROMA – “Il Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE) è stato al centro dei lavori del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera, che si è riunito su delega della Commissione Esteri per esaminare la relazione inviata al Parlamento dell’organismo di rappresentanza con riferimento al 2014, con proiezione per il 2015-2017. Lo scrive in una nota il presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera”. L’attenta relazione del collega Marco Fedi e gli interventi hanno consentito di mettere in luce gli aspetti più significativi del lavoro del Cgie, sia sotto il profilo del contributo dato allo sviluppo di alcune importanti tematiche, come quella della promozione della lingua e cultura italiana nel mondo, che sotto quello della rilevazione del disagio delle nostre comunità per la contrazione della rete consolare e dei servizi rivolti ai nostri connazionali all’estero”.

“Il Comitato, inoltre, – continua Porta – ha espresso una posizione ferma e chiara su due nodi politici che io stesso, nelle conclusioni, ho considerato prioritari. Il primo riguarda l’insediamento del nuovo Cgie, ormai improcrastinabile dopo che con il rinnovo avvenuto nei mesi scorsi si è interrotto il lungo congelamento imposto a questo organismo. Gli organismi di rappresentanza finalmente rinnovati devono entrare tutti a regime al più presto, senza perdere ulteriore tempo, integrare le loro azioni e coordinarsi con i parlamentari eletti all’estero. Il secondo punto riguarda l’esigenza di avviare il confronto sulla riforma della rappresentanza degli italiani all’estero in dialogo con i Comites e il Cgie, che su questo terreno ha sempre svolto una funzione essenziale di proposta ed elaborazione. Il Comitato si è dichiarato contrario ad assoggettare i nuovi organismi, appena rinnovati dopo una pausa di oltre dieci anni, a scadenze temporali legate allo sviluppo del percorso di riforma. Questi organismi – conclude Porta ci sono e vanno messi subito nella condizione di funzionare bene e pienamente, senza inaccettabili prefigurazioni di scadenze diverse da quelle fissate dalle leggi in vigore. (Inform)

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