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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunita la Commissione regionale dei Lucani nel Mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

POTENZA  – E’ stata la Val d’Agri quest’anno a far da cornice alla riunione annuale della Commissione regionale dei Lucani nel Mondo, l’organismo che raggruppa le 15 Federazioni e 131 Associazioni di lucani presenti in quasi tutte le regioni italiane e in molti Paesi del mondo. Una due giorni di confronto – a Villa d’Agri e a Viggiano  – fra i rappresentanti delle istituzioni e delle Federazioni e Associazioni che ha portato, al termine dell’assemblea, all’approvazione dei Programmi annuale e triennale (v. questo numero Inform ). Programmi che saranno sottoposti all’attenzione del Consiglio regionale.

Presenti all’Assemblea una quarantina di rappresentanti dei lucani nel mondo provenienti da Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Usa, Svizzera, Venezuela, Uruguay, Panama, Paraguay, Romania. Dall’Italia hanno partecipato le Associazioni di Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Lazio, Puglia, Campania, Emilia Romagna e Umbria. Ai lavori hanno preso parte anche i rappresentanti degli “Sportelli Basilicata” di Svizzera, Canada, Paraguay, Uruguay, Cile e Perù.

In apertura della riunione, gli interventi dei rappresentanti istituzionali della Regione Basilicata e del Comune di Matera. Ha aperto i lavori il presidente della Commissione regionale Lucani nel Mondo Nicola Benedetto che, dopo aver rivolto il benvenuto a tutti i lucani presenti, ha fatto riferimento al “grande riconoscimento ottenuto con la designazione di Matera, Capitale della Cultura 2019. Una ottima base di partenza per tracciare lo sviluppo di tutto il territorio lucano”. Benedetto ha fatto anche riferimento alla crisi economica che la Basilicata sta vivendo e richiamando, poi, il progetto di legge che vuole ridisegnare i confini regionali, ha sottolineato il grande senso di appartenenza di tutti i lucani alla Basilicata. “Al di là dei confini politici – ha detto – siamo e ci sentiamo sempre lucani”. Benedetto ha poi lanciato la proposta di sottoscrivere un ordine del giorno “che ribadisca il no allo smembramento della Basilicata”.

Salvatore Adduce, sindaco di Matera e presidente Anci di Basilicata, ha espresso orgoglio per i risultati raggiunti con la designazione di Matera a Capitale della Cultura per il 2019 e auspicato che dal ‘brand Matera’ possano partire  molteplici iniziative in collaborazione con le associazioni dei lucani nel Mondo. “Un bellissimo viaggio – ha detto – è appena cominciato”. Intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, originario di Lavello, il quale ha sollecitato una maggiore integrazione tra i tessuti imprenditoriali e si è detto disponibile, in qualità di rappresentante istituzionale della regione Piemonte, ad ospitare la comunità lucana e le sue iniziative.

Sono seguiti gli interventi dei due vicepresidenti della Crlm  Francesco Mollica e Vito Giuzio A Mollica il compito di moderare i lavori e di illustrare il programma annuale e triennale a favore dei lucani nel mondo. “Expo 2015 e Matera 2019 sono – ha spiegato Mollica – i marchi identificativi dei prossimi appuntamenti cui la Basilicata non può mancare e che costituiranno i punti focali del Programma triennale e di quello annuale. Due eventi non a sé stanti ma complementari che rappresentano la nuova missione assegnata alla rete degli operatori degli sportelli Basilicata presenti nel mondo”. Mollica si è poi soffermato sulle modifiche alla legge regionale n.16 del 2002 (Disciplina generale degli interventi in favore dei lucani all’estero) che “è stata variata – ha detto rivolgendosi alla platea – accogliendo anche i vostri  suggerimenti. La Commissione  è stata resa più snella per far sì che voi siate i protagonisti delle attività e del rilancio della nostra regione”.

Vito Giuzio ,porgendo il suo saluto all’assemblea, si è detto “onorato di far parte dell’Esecutivo di questo organismo consiliare che ha una importante mission, rafforzare l’identità lucana e rinsaldare i rapporti con la terra di origine”. “Tuttavia –  ha aggiunto  Giuzio – credo sia altrettanto importante che il legame stretto con i nostri corregionali sia funzionale per quanti restano in Basilicata. Occorre  una prospettiva di Basilicata nel futuro disegnata a più mani con il contributo importante, in termini di realismo e modernità, dei lucani eccellenti che vivono fuori dai confini regionali”.

Poi, gli interventi dei lucani in rappresentanza delle associazioni e delle federazioni di appartenenza. Diverse le esigenze emerse: un maggior coinvolgimento delle nuove generazioni (Maria Celano – Piemonte, Maddalena Cifarelli – Canada), la programmazione di un’iniziativa annuale per ogni regione d’Italia (Roberto Placido – Piemonte), più spazio alla cultura (Michele Santoro – Taranto), la questione delle abitazioni nei comuni di origine (Giuseppe Ticchio – Svizzera), il problema delle anticipazioni delle spese di viaggio per partecipare alla riunione annuale della Crlm (Enrique Priori – rappresentante Sud America del Forum dei Giovani), la richiesta di evitare il proliferare di associazioni che portano ad una parcellizzazione delle risorse (Pisani – Friuli Venezia Giulia), work experience nei Paesi d’avanguardia in tema di petrolio (Filippo Martino – Lazio e Luigi Abate – Germania), solidarietà per i lucani che vivono nei Paesi del Sud America (Roberto Marinaro – Venezuela) e, per finire, la richiesta di Donato Caivano  (Canada): “l’elezione a vicepresidente dell’organismo di un rappresentante dei lucani nel mondo”.

Al presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza sono spettate le conclusioni della prima parte della riunione della Commissione dei lucani nel mondo. “La Basilicata è una regione nel mondo e del mondo”, ha detto Lacorazza .  Nel ricordare che il 22 maggio scorso, al termine della riunione annuale 2014, “ci si era lasciati con l’intesa di modificare la legge 16/2002 non solo per attribuire alla Commissione un titolo più appropriato ‘Lucani nel Mondo’, ma per profilare una diversa organizzazione della nostra rete” ,Lacorazza ha posto l’accento su “una scelta importante, quella di prevedere la convocazione della Commissione a rotazione nei vari continenti con maggiore presenza di emigrati lucani, con la proiezione di avere strutture sempre più continentali”. “Altra modifica – ha detto -, il taglio alla composizione della Crlm limitandola ai vertici delle associazioni e delle federazioni e ai rappresentanti degli enti territoriali. Per agevolare  il cambio generazionale abbiamo previsto di abbassare l’età anagrafica dei delegati a quarant’anni. L’obiettivo – ha spiegato – portare almeno 100 giovani, il 22 maggio prossimo, all’inaugurazione del Museo dell’emigrazione, ma anche a Matera e all’Expo di Milano. Giovani che saranno i nuovi ambasciatori dei lucani nel  mondo”.  Lacorazza ha poi fatto riferimento al progetto ‘Italia inside’: “molti lucani fuori dalle associazioni chiedono notizie delle proprie radici sul web, non rivolgendosi alle associazioni. Dobbiamo unire le iniziative reali e virtuali, e attraverso il portale possiamo indirizzare alle associazioni chi manifesta interesse per il recupero delle proprie origini”. Rispetto agli Sportelli all’estero Lacorazza ha sottolineato che “devono essere dei luoghi per promuovere la Basilicata e Matera 2019. Bisogna, in sinergia con la Fondazione Matera 2019, confezionare un prodotto di qualità da far veicolare in tutti i desk”. In riferimento alla proposta avanzata dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Laus e dal presidente della Federazione del Piemonte, Placido, Lacorazza si è detto disponibile a ripristinare le iniziative del Consiglio regionale nelle regioni d’Italia iniziando con il Piemonte per le celebrazioni in occasione dei tre importanti anniversari riguardanti lo scrittore ed artista Carlo Levi (80 anni dal confino ad Aliano, 70 anni dalla pubblicazione del “Cristo si è fermato ad Eboli”, 40 anni dalla sua morte). “Il Museo dell’emigrazione, invece – ha aggiunto Lacorazza – può diventare uno strumento per le scuole con un valore culturale e politico anche in funzione antirazzista”. Lacorazza ha ricordato che quest’anno ricorre il ventennale della morte del poeta Albino Pierro e si infine è soffermato sulla necessità di approvare al termine dei lavori “programmi realizzabili e concreti”.(Inform)

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