direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunione del Comites di Tel Aviv

ITALIANI ALL’ESTERO

Al centro dell’incontro i progetti candidati alla concessione di contributi integrativi da parte del Maeci. Sostegno all’unanimità alla richiesta di finanziamento per il punto di sostegno sociale per i nuovi immigrati e per la ricerca su storia e cultura degli ebrei italiani

 

TEL AVIV – Si è svolta il 15 giugno scorso la riunione del Comites di Tel Aviv.

In primo piano i progetti candidati alla concessione di contributi integrativi sul cap. 3103/2018, come il punto di sostegno sociale per i nuovi immigrati curato dalle psicologhe Giulia Albertini e Anna Gruner. A Giulia Albertini, ideatrice del progetto già da lei collaudato con una formula simile in un contesto italiano per l’Ucei, si affianca Anna Gruner, residente da trent’anni in Israele e specializzata nelle problematiche dell’emigrazione ed in particolare sulle ripercussioni negative nel rapporto genitori-figli. La collaborazione avverrà su due fronti di uno stesso scenario, quello dell’integrazione dell’immigrato in Israele. La Albertini offrirà un punto di ascolto a livello individuale per affrontare e risolvere le inevitabili situazioni di disagio dei nuovi arrivati. La Gruner proporrà invece un programma di sostegno mirato a gruppi di genitori, già presentato in passato. Il Consiglio del Comites – si legge nel verbale diffuso a seguito della riunione – ritiene che questo progetto sia di primaria importanza e spera di poter ottenere i fondi per implementarlo.

Altra iniziativa è l’allargamento della ricerca su storia e cultura degli ebrei italiani svolta dall’Assei e a cura di Mariuccia Krasner. Si tratta di un progetto rivolto a collegare la cultura italiana con quella israeliana, in particolar modo creando opportunità di scambio intellettuale tra studiosi appartenenti a istituzioni accademiche e scientifiche di entrambi i paesi che si occupano di storia dell’ebraismo italiano. A proporlo è l’Associazione Israeliana per lo Studio della Storia degli Ebrei in Italia, che chiede un contributo per arricchire la programmazione di convegni, serate di studio, presentazioni e divulgazioni di opere.

Roberto Dayan e Lello Dell’Ariccia decidono invece di non candidare alla richiesta di finanziamento il loro progetto di servizio di assistenza pensionistica e fiscale agli immigrati che hanno scarsa mobilità e limitato accesso ai mezzi informatici, ma si mettono a disposizione in veste informale e a titolo puramente volontario, di chi avesse bisogno di una mano nell’espletamento delle pratiche amministrative che, fino al 2012 erano ufficialmente gestite dalla filiale israeliana del patronato Uil, guidato dallo stesso Dell’Ariccia. L’auspicio è di ricevere il supporto di nuove e giovani leve disposte a dare una mano e ad imparare il “mestiere.” Il Bet Italia ed il Comites mettono a disposizione i propri spazi e cercheranno di allocare un armadio per custodire i carteggi e di alleggerire gli oneri di cancelleria.

Per quanto riguarda lo spettacolo teatrale sulle leggi razziste messo in scena dalla compagnia multietnica Arcobaleno di Beresheet LaShalom e a cura di Angelica Calò, quest’ultima rileva come l’aspirazione sia quella di riuscire a portare in scena lo spettacolo, in italiano, nei principali centri urbani di Israele, dopo la tournee in Italia e lo spettacolo in Galilea. Dario Di Cori, presidente della comunità di Natanya e vice presidente dell’Irgun Olei Italia, ha offerto la disponibilità ad ospitare lo spettacolo nella sua citta’. Un altro palco da valutare sarebbe Yad VaShem, magari in occasione della commemorazione del 16 ottobre.

Altro progetto sottoposto all’attenzione del Comites è quello relativo alla promozione del gusto italiano nel quotidiano in Israele di Alessandra Manasse, Letizia Citoni, Cesare Perugia. Si tratta di un’iniziativa privata rivolta al mercato israeliano per la conoscenza della cultura enogastronomica italiana ed, in particolare, la cucina giudaico-romanesca e la tradizione dei confetti. Anche se il progetto di questa “start up” potrebbe creare qualche posto di lavoro per italiani, a completamento dei servizi che ruotano attorno agli eventi organizzati, il Comites decide di concentrare gli sforzi su due soli progetti per aumentare la possibilità che almeno uno di essi sia finanziato. Il Comites delibera quindi all’unanimità di sostenere la richiesta di finanziamento integrativo per il punto di sostegno sociale, a cura di Giulia Albertini e con la collaborazione di Anna Gruner, e per l’allargamento della ricerca su storia e cultura degli ebrei italiani, a cura di Mariuccia Krasner.

Nel verbale della riunione si richiama anche l’incontro avuto con una delegazione di rappresentanti della Confcommercio guidata da Roberto Panzarani e coordinata da Daniel Segre, cui è stata presentata l’esperienza dell’emigrazione della comunità italiana in Israele. La visita ha concluso un ciclo di master e offerto l’occasione di conoscere da vicino la realtà economica di un giovane paese in forte crescita.

Infine, si segnala la proiezione del documentario “Gli ebrei segreti della Calabria” prodotto da Carl Perkal e diretto da Manuela Jael Procaccia in programma l’11 luglio alle ore 18.30 all’Istituto Italiano di Cultura, promossa in collaborazione con il Comites. (Inform)

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