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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ripresa dell’export nei Paesi dell’Unione Europea

ASSOCAMERESTERO

A maggio 2015 l’export complessivo aumenta rispetto a un anno fa del 2% per effetto dell’incremento delle vendite in Europa (2,5%)

ROMA – Assocamerestero segnala la ripresa dell’export nei Paesi dell’Unione Europea, un +2,5% che porta l’aumento dell’export complessivo al 2% nel maggio 2015.

L’aumento tendenziale delle esportazioni rispetto a maggio 2014, registrato dai dati Istat sul commercio estero diffusi oggi, sarebbe dunque trainato non solo dall’euro debole, ma anche dall’incremento delle vendite nell’Unione Europea, a testimonianza del recupero di capacità competitiva delle nostre produzioni.

Rispetto al mese di aprile – prosegue la nota di Assocamerestero, – con un aumento del 1,5%, l’Italia si trova ad una incollatura rispetto alla Germania (che cresce dell’1,7%) e fa molto meglio di Francia (-0,6%) e Regno Unito (-0,1%). In particolare sembrano aver riacquistato tono i beni di consumo, che stanno beneficiando della minore incertezza sulle prospettive di reddito che si afferma in diverse economie europee, come Regno Unito, Belgio e anche Spagna. Si riavvia invece il ciclo degli acquisti da alcuni paesi extra europei come gli Stati Uniti, che rilevano una crescita delle importazioni di oltre il 19%.

Per il segretario generale Gaetano Fausto Esposito si tratta di “un’ulteriore conferma della capacità delle nostre imprese di innalzare il livello qualitativo delle produzioni, che si legge anche dall’incremento dei valori unitari: le nostre aziende – segnala – riescono in diversi paesi europei ad esportare meglio, cominciando anche a ricostruire i margini che negli ultimi tempi si sono contratti per effetto della volontà di mantenere il mercato pur con minori livelli di profittabilità”.

Rimane la situazione preoccupante in Russia, che continua a rilevare un decremento delle esportazioni su base annua di quasi il 31%. Tiene tuttavia l’export anche nel settore “regina” del made in Italy, quello della meccanica. Nel periodo gennaio-maggio il saldo commerciale dei beni strumentali fa segnare un attivo di oltre 20 miliardi e una crescita tendenziale a maggio dei valori unitari del 7,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (Inform)

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