COMMISSIONE EUROPEA
BRUXELLES – La Commissione presenta oggi un approccio comune e coordinato dell’UE per affrontare in maniera efficace le sfide poste dalla recrudescenza della pandemia di COVID-19 registrata nei mesi autunnali in molti Stati membri.
Il rapido aumento del numero di casi e la rinnovata pressione sugli ospedali richiedono un’azione urgente e decisa. A tali preoccupazioni si aggiunge la nuova potenziale minaccia rappresentata dalla variante Omicron, che sottolinea l’importanza di contrastare la pandemia per proseguire il percorso verso la sicurezza sanitaria a lungo termine, sia nell’UE sia a livello mondiale.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Nel corso delle ultime due settimane molti di noi lo hanno vissuto in prima persona: la COVID-19 ha ripreso forza e ha infettato alcuni dei nostri amici, colleghi, familiari o persone care. Il rapido aumento del numero di casi sta sottoponendo a una pressione crescente i nostri ospedali e i nostri operatori sanitari. Inoltre l’arrivo della variante Omicron, che sembra altamente contagiosa, esige da parte nostra la massima attenzione. Sono tuttavia convinta che l’UE sia in grado di affrontare queste sfide. Oggi presentiamo un’ampia gamma di azioni, dall’intensificazione dei nostri sforzi di vaccinazione e degli investimenti nelle cure al miglioramento del monitoraggio e della prevenzione e al rafforzamento della solidarietà globale. Rinnovo nel frattempo il mio appello, rivolto a tutta la popolazione: vaccinatevi, accettate l’offerta della dose di richiamo e rispettate le regole, in modo tale da proteggervi.”
Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la Sicurezza alimentare, ha aggiunto: “L’elevata trasmissibilità della variante delta, il divario di immunità molto significativo e l’allentamento delle contromisure non farmaceutiche fanno sì che ci attenda un inverno difficile. L’emergere della variante Omicron non fa che aggravare la necessità urgente di vaccinarsi e di rafforzare la nostra immunità per interrompere le catene di trasmissione. Ove necessario, occorre introdurre misure di salute pubblica efficaci, tra cui distanziamento sociale e mascherine. Dobbiamo agire con rapidità e decisione per limitare la diffusione del virus e attenuarne l’impatto.”
L’impennata del numero di casi di malattia grave, in particolare tra i non vaccinati, ha generato un’enorme pressione sugli ospedali e sul personale sanitario, già fortemente sollecitati, e ha un impatto diretto anche sulla salute dei pazienti non affetti da COVID, in quanto ancora una volta l’accesso all’assistenza sanitaria per altre patologie è reso più difficile dalla necessità di curare i pazienti affetti da COVID-19.
Azione coordinata per la lotta contro la COVID-19
L’UE e gli Stati membri devono dimostrare la capacità di reagire rapidamente per far fronte alla recrudescenza del virus e continuare a perseguire una risposta a lungo termine forte e sostenibile a questa minaccia. Sono a tal fine necessarie risposte decise e urgenti, tra cui:
La Presidente ha chiesto al professor Peter Piot di ricoprire, nell’ambito del suo mandato attuale, il ruolo di consulente scientifico principale della Commissione per le epidemie.
Contesto
La strategia dell’UE sui vaccini rimane lo strumento principale dell’UE per porre fine alla pandemia prevenendo e riducendo la trasmissione del virus, i tassi di ricovero ospedaliero e i decessi causati dalla malattia, ed è integrata dalla strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19. Tali strategie fanno parte di un’Unione europea della salute forte, che utilizza un approccio coordinato a livello dell’UE per proteggere meglio la salute dei cittadini, dotare l’UE e i suoi Stati membri degli strumenti per prevenire e affrontare più efficacemente le pandemie future e aumentare la resilienza dei sistemi sanitari europei. (Inform)