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Referendum, Console Generale Occhipinti (Venezuela): “Hanno votato in tempo 15 mila 957 connazionali”

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

CARACAS – Tanti gli sforzi realizzati dal Consolato Generale d’Italia in Venezuela, ma, come confessa il proprio Console Generale Nicola Occhipinti, in una mail diretta ai connazionali, “in totale, in Venezuela hanno votato in tempo 15.957 persone (su 89.000 plichi inviati, corrisponde a quasi il 18% degli aventi diritto)”. E questo nonostante due video pubblicati su Facebook dal Console Generale, “il primo, quello istituzionale della Farnesina (andato in onda su Rai Italia), che ha superato 27.000 visualizzazioni; il secondo, live, della durata di 4 minuti, ha superato 132.000 visualizzazioni”.

Nella mail il Console Generale spiega che nel 2001 nello stabilire il voto per corrispondenza, “il legislatore non aveva previsto difficoltà legate a crisi umanitarie e pandemie”. E precisa che “la comunicazione è stata affidata principalmente a Rai Italia, che svariate volte al giorno ha fornito informazioni sul referendum 2020”.

“Anche per via del mutare dei tempi – spiega nella mail ai nostri connazionali -, quest’anno non erano previsti stanziamenti finanziari sulla carta stampata. In passato, ogni Ambasciata e Consolato spendeva decine di migliaia di euro per pubblicare trafiletti che venivano letti da poche centinaia di persone. Il MAECI ha invitato la rete diplomatico consolare a usare i Social network”.

Ed è quello che è stato fatto.

“Questo Consolato Generale – prosegue il Console Generale Occhipinti – ha pubblicato alcuni post sulla propria pagina Facebook. Inoltre, ha pubblicato su Facebook due video, scegliendo come destinatari “italiani residenti in Venezuela”: il primo, quello istituzionale della Farnesina (andato in onda su Rai Italia), che ha superato 27.000 visualizzazioni; il secondo, live, della durata di 4 minuti, ha superato 132.000 visualizzazioni.

Dopo aver precisato che “il costo totale di 75 euro pagati a Facebook è stato pagato con la carta di credito privata del Console Generale”, aggiunge:

“Fra spendere 10.000 euro e raggiungere 500/1.000 persone (come avveniva in passato) e spendere appena 75 euro e ottenere 160.000 visualizzazioni, ci sembra migliore la seconda opzione. Non le pare?”

In Venezuela  hanno votato in tempo 15.957 persone (su 89.000 plichi inviati, corrisponde a quasi il 18% degli aventi diritto). Stando ai dati del Ministero degli Interni, i “SI” sono stati 6.997, circa il 50,82 per cento, e i “NO” 6.770, il 49,18 per cento. Quella del Venezuela è l’unica Collettività in cui la differenza tra “SI” e “NO” è stata così risicata.

Sempre nella mail, il Console Generale Occhipinti spiega che “a causa della grave scarsità di risorse umane di questa Sede, unita alla pandemia che ci costringe a dimezzarle ogni giorno, non è stato possibile inviare una email informativa ad ogni connazionale”. Quindi conclude auspicando si proceda ad “una modifica normativa che introduca il voto online, che consentirebbe di votare in sicurezza a un numero molto maggiore di connazionali all’estero”.(La Voce d’Italia del 24 settembre 2020 /Inform)

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