direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rapporto Italiani nel Mondo: messaggio del Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli

FONDAZIONE MIGRANTES

ROMA – In occasione della presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes, a seguire il testo integrale del messaggio inviato dal Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

Come sapete, viviamo un tempo caratterizzato da sfide inedite, ma anche da straordinarie opportunità, un momento molto complesso che richiede discernimento, confronto reciproco e collaborazione da parte di tutti. Penso che in questo momento storico, segnato da una pandemia che ha sconvolto il mondo, sia fondamentale riscoprire il senso della nostra interdipendenza e delle nostre relazioni. Come ci ricorda Papa Francesco, oggi “tutto è connesso” e, in questo senso, anche il fenomeno migratorio non può essere slegato da altre questioni perché rappresenta un tema sociale ed umano di fronte al quale l’Unione europea ha il dovere di adottare un approccio coordinato, più coraggioso e basato sui principi della solidarietà e della responsabilità. Oggi più che mai è necessario valorizzare quell’idea di cittadinanza globale e solidale che sta alla base di una società aperta e inclusiva. Negli ultimi anni, nonostante la pandemia, la mobilità degli italiani all’estero non è diminuita ma anzi, sembra essere addirittura aumentata. Questa dinamica non riguarda solo l’ltalia ma interessa tutti i Paesi europei. Se vogliamo costruire un’Unione più vicina ai cittadini, è necessario rafforzare l’accoglienza nei diversi paesi europei, “prendersi cura” delle persone in modo sostanziale, mettere in atto misure integrative sociali e, soprattutto, potenziare tutte quelle iniziative a sostegno dei milioni di europei che vivono in condizioni di difficoltà o povertà. Rispetto alle dinamiche migratorie l’Europa non può mostrarsi indifferente e soprattutto deve essere capace di indicare una via diversa rispetto al passato. Per fare questo servono regole che umanizzino i meccanismi globali. Se vogliamo rendere più unita e coesa la nostra società e se vogliamo davvero contribuire a definire un governo globale delle migrazioni, è necessario rafforzare quelle norme etiche comuni che stanno alla base della convivenza civile. ln queste senso, la religione non può essere considerata solamente un bene private. La storia dei grandi flussi migratori ci insegna che questo elemento, insieme ai suoi simboli e ai suoi valori, costituisce non solo un bene prezioso ma anche un ponte, un potente strumento che facilita percorsi di integrazione e di inclusione sociale. Il confronto con l’altro, la conoscenza e il rispetto delle diversità sono elementi necessari per sostanziare i cambiamenti, per rafforzare la democrazia europea, per avvicinare la politica ai cittadini e renderli parte di questa grande comunità. Ecco perché dobbiamo restare uniti e riscoprire – come ha invitato a fare Papa Francesco – “un’Unione altruista, fatta di relazioni umane”. Per tutte queste ragioni desidero ringraziare la Fondazione Migrantes per l’importante lavoro che continua a svolgere ogni giorno a sostegno dei migranti, italiani e stranieri, ma anche per il sua costante impegno a favore di una cittadinanza attiva e responsabile. Grazie ancora per il vostro invito e buon lavoro. David Maria Sassoli. (Inform)

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