direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rai Italia: l’emigrazione italiana a Mar del Plata attraverso le parole di Raffaele Vitiello, presidente della locale Casa D’Italia

ASSOCIAZIONI

Le “Storie dal mondo” della trasmissione “Casa Italia”

 

ROMA – A “Casa Italia”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, un servizio di Luigi Maria Perotti racconta l’emigrazione italiana a Mar del Plata, in Argentina, attraverso le parole di Raffaele Vitiello, presidente della locale Casa D’Italia, luogo di incontri e punto di riferimento per la comunità italiana. Vitiello ricorda che per acquistare il terreno dove sorge oggi la sede associativa i connazionali emigrati hanno raccolto fondi in diversi modi: “abbiamo formato un complessino musicale e andavamo esibendoci; quello che si racimolava si portava al consiglio direttivo. I pescatori del porto portavano casse di acciughe e il ricavato della vendita veniva raccolto per la Casa d’Italia. Tutte queste cose messe insieme – ricorda Vitiello – ci hanno consentito di costruire questa bella realtà”. La sede oggi non si trova in difficoltà con le spese come accade a molte associazioni e si può permettere di mettere a disposizione gratuitamente i propri locali per altre realtà territoriali – scuole, ospedali, etc. “Molti di noi sono emigrati perché c’era un accordo tra il governo argentino e vari paesi europei per facilitare l’emigrazione di chi avesse un mestiere. Molti connazionali si portavano in valigia anche i semi delle piante delle regioni da dove provenivano, per poi ripiantarle qui e conservare i sapori di casa. Ci cercavamo per stare insieme e fondavamo le nostre associazioni, mentre oggi non è facile inserire i giovani, non perché non vogliano, ma spesso – afferma Vitiello – perché non hanno tempo per queste cose”. “Considero la Casa D’Italia la mia seconda casa, ci ho dedicato tutta la mia vita – racconta ancora il Presidente, presentando poi alcuni luoghi del porto di Mar del Plata, dove “la metà degli abitanti è ancora di origine italiana”. (Inform)

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