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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Raffaele Fantetti (Forza Italia, ripartizione Europa) ospite della trasmissione di Rai Italia “Community”

ITALIANI ALL’ESTERO

Il senatore torna a Palazzo Madama dopo l’esperienza già avuta nel 2008

ROMA – Ospite di “Community”, la trasmissione di Rai Italia dedicata alle collettività italiane all’estero, il senatore Raffaele Fantetti, eletto per Forza Italia nella lista di Centro-destra della ripartizione Europa e che ripete così l’esperienza già avuta a Palazzo Madama nel 2008.

Fantetti, nato a Roma da padre pugliese e madre lombarda, ha studiato giurisprudenza e scienze politiche ed è di professione avvocato. “All’estero ci sono andato un po’ per caso – afferma nell’intervista, – per svolgere una pratica legale in uno studio a Londra. Quella che doveva essere una piccola esperienza è diventata il destino della vita e sono rimasto lì, ho conosciuto mia moglie, le nostre ragazze sono nate a Londra e ora studiano all’università”.

Tra le diverse esperienze maturate, anche il lavoro a contatto con la Commissione europea a Bruxelles, nell’ufficio contratti di una società di ingegneria internazionale a Parigi, e a Washington, dove Fantetti segnala di aver lavorato per conto di Finmeccanica nei rapporti con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare con la Banca mondiale. Richiamata inoltre la fondazione, nel 1994, de “Il pensiero londinese”, piccolo giornale “che cercava di interpretare le passioni della nuova emigrazione professionale a Londra”.

Attraverso queste esperienze, Fantetti ha cominciato ad occuparsi degli interessi della collettività italiana residente all’estero, avviando così la sua carriera politica. “I connazionali hanno bisogno soprattutto di servizi consolari migliori – afferma il senatore, – di rispetto dei loro diritti in Italia, in particolare quelli fiscali, di non essere discriminati. Inoltre, avrebbero bisogno che venisse riconosciuta da parte dell’Italia la loro potenzialità. Tanti di noi, giovani e meno giovani, hanno appreso all’estero qualcosa di nuovo, innovativo e moderno che potrebbero anche portare in Italia, se fosse possibile, se ci fosse la possibilità di farlo anche pro tempore e questa – spiega Fantetti – è una delle battaglie politiche che io ho sempre cercato di portare avanti”.

Seguendo “la lezione di Mirko Tremaglia, l’unico ministro degli italiani nel mondo del governo guidato da Silvio Berlusconi”, l’auspicio del senatore è quello di “poter unificare all’interno di una struttura amministrativa la rappresentanza politica, ma anche quella degli interessi amministrativi dei connazionali all’estero”, “che sono sempre di più e rappresentano oggi circa il 10% della popolazione italiana”. Per lavorare a questo obiettivo, il primo passo dell’avvio di questa legislatura è stata la riunione “per la prima volta degli eletti all’estero di tutti i partiti, di Camera e Senato, con cui abbiamo condiviso la proposta della creazione di una Commissione bicamerale per tutte le questioni che ci riguardano, per portare avanti le istanze in maniera paritetica e uniforme tra le due Camere – spiega Fantetti, evidenziando la scarsa incisività dei Comitati istituiti sotto le Commissioni parlamentari Affari esteri nella passata legislatura, non essendo dotati questi ultimi di “un rango parlamentare sufficiente”.

Altro fronte di impegno la messa in sicurezza del voto all’estero: “io ho proposto tre piccoli interventi che sarebbero sufficienti a risolvere la situazione – spiega il senatore azzurro, citando “il registro degli elettori”, la cui iscrizione comporterebbe l’invio in sicurezza delle schede elettorali, la stampa centralizzata in Italia delle schede di voto e il codice a barre per la verifica dell’univocità della scheda votante. Si tratta di correttivi su cui potrà lavorare la Commissione bicamerale o che verranno proposti dai singoli parlamentari, nel caso quest’ultima non fosse istituita. (Inform)

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