direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Radici nel mondo, futuro in Sardegna”: ad Alghero la Convention dei Giovani Emigrati Sardi. Presidente della Regione Todde: “Portate nel mondo la nostra identità e potete essere i protagonisti del suo cambiamento”. Assessora Manca : “Non vogliamo più parlare dei giovani, vogliamo parlare con i giovani. E, ancora di più, ascoltarli”

ITALIANI ALL’ESTERO

(disegno Gabriela Morzilli)

ALGHERO – “Essere qui oggi, davanti a voi, mi emoziona profondamente. Questo incontro è un modo per tessere un filo che unisce la Sardegna ai sardi nel mondo. Un filo che, come ci ha insegnato Maria Lai, ci lega e che lega la nostra isola al resto del mondo, proprio grazie a voi”. Con queste parole la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha aperto questa mattina ad Alghero la sessione istituzionale della Convention dei Giovani Emigrati Sardi, che chiude l’evento promosso dall’Assessorato del Lavoro e organizzato dalla Consulta regionale per l’emigrazione, con la collaborazione delle Federazioni e delle associazioni dei sardi nel mondo. L’evento, dal titolo “Radici nel mondo, futuro in Sardegna”, ha riunito oltre un centinaio di giovani provenienti da numerosi Paesi – tra cui Stati Uniti, Australia, Giappone, Argentina, Francia, Germania e Regno Unito – per un confronto sulle sfide e sulle opportunità della nuova emigrazione sarda. La Convention, iniziata il 22 ottobre, ha proposto incontri, laboratori e momenti di scambio dedicati a identità, lingua, cultura e progettazione partecipata, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei sardi nel mondo e favorire il loro coinvolgimento nelle politiche regionali. “Per anni abbiamo parlato di emigrazione come di una perdita – ha detto la presidente  Todde – ma oggi dobbiamo guardarla come un valore. Chi vive fuori continua a generare cultura, competenze e connessioni. Voi siete ambasciatori della Sardegna, portate nel mondo la nostra identità e potete essere i protagonisti del suo cambiamento”. Nel corso del suo intervento, Todde ha sottolineato la necessità di trasformare l’andare via o restare in Sardegna in scelte libere, non obbligate, e di costruire una regione capace di valorizzare le esperienze di chi, pur vivendo altrove, mantiene un legame profondo con la propria terra. “Chi guarda la Sardegna da fuori la vede con occhi diversi, forse più idealizzati ma pieni d’amore. Sono questi legami – ha aggiunto – che danno forza e identità, che ci permettono di costruire insieme l’isola nuova di cui oggi vogliamo iniziare a parlare, con coraggio e visione.” La giornata di chiusura della Convention, ospitata al Centro Congressi del Quarté Sayàl, ha visto anche la partecipazione dell’assessora del Lavoro Desiré Alma Manca e il confronto tra giovani e rappresentanti istituzionali nel panel “La voce dei giovani: idee e proposte per il futuro della Sardegna”. “Questa Convention, in particolare la giornata di oggi che abbiamo chiamato “sessione istituzionale”, non è un momento formale, come dimostrano le due giornate di laboratorio, di confronto, di scambio, di elaborazione che avete vissuto al Centro di Montagnese, ma è, e deve diventare, un patto generazionale” Queste le parole che l’assessora del Lavoro Desirè Manca ha rivolto ai giovani delegati. “Vi prometto che, come Assessorato del Lavoro, saremo disponibili ad aprire canali diretti, stabili, autentici con chi è partito ma non ha mai smesso di amare questa terra. Non vogliamo più parlare dei giovani, vogliamo parlare con i giovani. E, ancora di più, ascoltarli. Non vogliamo più dire che i giovani sono il futuro, vogliamo affermare che i giovani sono il presente, l’ora e adesso. Vogliamo creare uno spazio dove possiate esprimervi senza filtri, senza paura, in cui possiate esprimervi con il linguaggio che vi rappresenta. E questo spazio può cominciare oggi, qui, da Alghero”. “Come assessora del Lavoro della Regione Sardegna sento la responsabilità, e anche il privilegio, di ascoltarvi. Perché nessuna politica del lavoro – ha sottolineato l’esponente della Giunta – ha senso se non parte dalla realtà viva di ogni persona. E voi siete realtà viva, siete la generazione che conosce il mondo e che ha affrontato la sfida della mobilità. Lo sappiamo: la Sardegna ha tante sfide aperte ma non è tutto fermo e alcuni ambiti ci indicano chiaramente dove e in quale direzione agire”. “A chi tra voi pensa di tornare, dico: non aspettate che le condizioni siano perfette, aiutateci a costruirle insieme. A chi ha deciso di restare fuori, dico: non smettete di essere sardi. Portate questa terra dentro le vostre battaglie, ovunque siate. E a chi è ancora indeciso, dico: sappiate che qui c’è una Regione che vuole ascoltarvi, con rispetto, con fiducia, con responsabilità, con il desiderio di riconoscervi protagonisti. La Sardegna che immaginiamo non è nostalgica – ha concluso l’assessora Manca – tantomeno malinconica. È fiera delle sue radici ma proiettata al futuro. E voi siete parte di questa visione. Non domani, oggi”. Nel corso dei laboratori i giovani hanno elaborato un documento conclusivo della Convention, che, insieme alle proposte formulate, è stato portato all’attenzione della presidente della Regione e dell’assessora del Lavoro.(Inform)

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