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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Question Time: Di Maio sullo sviluppo delle relazioni tra Italia e Libia

CAMERA DEI DEPUTATI

Stiamo riattivando il Consolato generale d’Italia a Bengasi ed è in via di istituzione anche un consolato onorario a Sebha nel sud

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, rispondendo ad una interrogazione a risposta immediata della deputata Iolanda Di Stasio (M5S), si è intrattenuto sulle relazioni con la Libia a seguito della formazione di un Governo di unità nazionale rappresentativo di tutte le realtà territoriali.

Teniamo ferma l’attenzione – ha detto Di Maio – sul consolidamento delle condizioni di sicurezza sul terreno e sullo svolgimento delle elezioni previste dal percorso di pace il 24 dicembre 2021. In questa cornice, possiamo finalmente affermare che siamo di fronte ad una nuova era delle relazioni tra Italia e Libia. Come prima cosa, al fine di valorizzare la ritrovata unità del Paese, è interesse dell’Italia assicurare la nostra presenza istituzionale anche in Cirenaica e in Fezzan. Accanto alla nostra Ambasciata a Tripoli, unica di uno Stato europeo a restare aperta anche nei momenti più difficili, stiamo infatti riattivando il Consolato generale d’Italia a Bengasi, dove abbiamo già nominato il console  generale Carlo Batori, ed è in via di istituzione anche un consolato onorario a Sebha, nel sud. Contestualmente a queste iniziative, abbiamo già dato disposizioni per la riapertura di un ufficio dell’Agenzia per il commercio estero a Tripoli e per la riattivazione dell’Istituto italiano di cultura a Tripoli.

Il rafforzamento della nostra rete in Libia sarà fondamentale per riattivare progetti sospesi a causa dell’instabilità del Paese e per lanciarne di nuovi. Tra i numerosi ai quali stiamo lavorando, vorrei evidenziarne alcuni. Nei prossimi mesi partirà la realizzazione del progetto italiano del lotto est dell’autostrada costiera, che attraverserà tutto il Paese, dal confine tunisino a quello egiziano. Riprenderanno, poi, i progetti infrastrutturali aeroportuali, in particolare quello dell’aeroporto internazionale di Tripoli, grazie ai sopralluoghi già svolti da ENAV e allo sblocco delle lettere di credito al consorzio Aeneas.

Dal mio ultimo incontro con la Ministra degli Esteri libica – ha proseguito Di Maio – è, peraltro, emersa la prospettiva di coinvolgere le aziende e le competenze italiane anche nella ricostruzione dell’aeroporto di Bengasi. Sul fronte della cooperazione energetica, stiamo negoziando al fine di ampliare la nostra collaborazione anche nel settore delle rinnovabili. In ambito migratorio siamo ben consapevoli dello sforzo del Ministero dell’Interno, come ha evidenziato la collega Lamorgese, e, dal canto nostro, abbiamo confermato al Governo libico il sostegno dell’Italia attraverso la cooperazione allo sviluppo e il fondo migrazioni. Vorrei ricordare che siamo l’unico Stato europeo, oggi, a effettuare evacuazioni umanitarie dal Paese e continueremo a farlo con convinzione.

In conclusione, è stato possibile compiere questi importanti passi grazie all’impulso impresso dalle ultime missioni in Libia: quella, all’indomani della formazione del nuovo Governo libico, per impostare il rilancio del rapporto bilaterale; quella, insieme ai miei colleghi tedesco e francese, per riaffermare il sostegno europeo; quella in cui ho affiancato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, per definire i progetti di collaborazione; quella della Ministra Lamorgese per ragionare delle politiche di sicurezza. Dopo l’incontro con la Ministra degli Esteri libica, Najla Al Mangoush, a Roma, pochi giorni fa, è già in corso di programmazione una visita del primo Ministro libico Dbeibah, a Roma, durante la quale abbiamo intenzione di convocare un delle imprese italiane per continuare ad incrementare le nostre opportunità di cooperazione economica. Anche grazie alla nomina di un inviato speciale per la Libia, ruolo ricoperto egregiamente dall’ambasciatore Pasquale Ferrara, siamo in grado di garantire un costante monitoraggio e coordinamento di tutti i progetti programmati o in corso. I prossimi mesi – ha concluso Di Maio – saranno fondamentali per il popolo libico e l’Italia continuerà ad essere al fianco della Libia. (Inform)

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