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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Questa sera a Belgrado la proiezione del film di Matteo Oleotto “Zoran, il mio nipote scemo”

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Un’iniziativa organizzata dall’IIC presso il Centro culturale Kikinda nell’ambito della rassegna intitolata “I mercoledì del cinema italiano”

 

BELGRADO – L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado organizza questa sera alle ore 20 presso il Centro culturale Kikinda (Vojvodina) la proiezione del film di Matteo Oleotto “Zoran, il mio nipote scemo” (2013) nell’ambito de “I mercoledì del cinema italiano”, dieci incontri con il cinema d’autore contemporaneo promossi nell’ambito della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea. Il film sarà proiettato a ingresso libero in italiano con sottotitoli in serbo.

Nel cast Giuseppe Battiston, Roberto Citran, Doina Komissarov, Rok Prasnikar e Marjuta Slamic.

La trama è ambientata in un paesino della provincia di Gorizia, a pochissima distanza dal confine con la Slovenia, dove Paolo Bressan, un uomo disfatto fisicamente e moralmente, trascina le sue penose giornate tra il centro anziani, dove lavora alla mensa, e l’osteria, in cui si ritrovano i suoi compaesani. L’ex moglie Stefanja e il suo compagno Alfio lo invitano di tanto in tanto a casa loro, mossi da compassione, ma Paolo non dimostra gratitudine alcuna nei loro confronti.
La morte di una parente che vive oltre confine sconvolge l’esistenza di questo singolare individuo che si ritrova in casa un nipote di cui ignorava l’esistenza. Zoran, un adolescente introverso e problematico, ma molto colto e soprattutto con un talento naturale per il gioco delle freccette. E proprio quest’abilità insospettata avvicina il ragazzo allo zio, che fino ad allora lo considerava solo un ragazzotto scemo. Dapprima l’uomo è spinto dalla speranza di poter sfruttare a proprio vantaggio le doti del nipote, ma a poco a poco il rapporto con il nipote permette a Paolo di uscire dalla sua misantropia e di recuperare quell’umanità che aveva soffocato per troppo tempo.
Matteo Oleotto, dopo aver diretto vari cortometraggi, fra cui “Stanza 21” (2004) con il quale ottiene la menzione della Giuria del Festival Internazionale del Cinema di Belgrado, debutta con questo lungometraggio alla 70° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, vincendo il premio della 28° Settimana Internazionale della Critica. Ma anche il pubblico ha apprezzato questo intelligente e sensibile ritratto della vita quotidiana in un paese di provincia, dove, come afferma lo stesso Oleotto “tutti sono costretti a partecipare alla vita degli altri, è impossibile perdersi di vista”. (Inform)

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