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Quarta edizione della Giornata della Ricerca italiana nel mondo: il videomessaggio del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio

FARNESINA

(Immagine fonte Farnesina)

ROMA – Si celebra oggi, 15 aprile, la IV edizione della Giornata della Ricerca Italiana nel mondo:  una giornata che ha origine da un’iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca, fortemente sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Quella 15 aprile è una data simbolica in quanto giorno di nascita del genio e innovatore Leonardo da Vinci. Di questo ha parlato in un videomessaggio il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Siamo consapevoli di quanto l’umanità si stia avvicinando a una nuova rivoluzione tecnologica e industriale fondata su digitalizzazione e sostenibilità: economia, società e politica nei prossimi decenni sono destinati ad essere trasformati. E’ un cambiamento d’epoca” ha rilevato il Ministro ricordando la crisi pandemica globale e il fatto che la ricerca stessa dal canto suo non abbia confini. “La ricerca va condotta in sicurezza affinché non prevalgano finalità malevoli e si nutre di scambi reciproci. Talvolta il lavoro del ricercatore può apparire lontano dalla nostra realtà ma le sue applicazioni riguardano la vita quotidiana”, ha aggiunto Di Maio evidenziando che l’Italia da sempre è impegnata nella cooperazione internazionale anche sul fronte della ricerca scientifica e che al momento nel mondo ci sono circa 30 mila ricercatori italiani sparsi nei cinque continenti, andati quindi altrove a svolgere il proprio prezioso lavoro. “Sono eccellenze che spaziano dalle scienze di base a quelle applicate, dalla biologia alla robotica, dalla tutela dell’ambiente ai beni culturali, dalla salute all’esplorazione dello spazio. Ogni loro successo è un successo per l’Italia”, ha aggiunto Di Maio menzionando il totale di 80 iniziative che vedono coinvolta per le celebrazioni della Giornata la rete diplomatica e quella degli addetti scientifici, quest’ultima cresciuta quest’anno del 50%. “Scienza e ricerca sono strumenti della proiezione esterna dell’Italia”, ha evidenziato Di Maio ricordando come il 16 marzo sia stato celebrato l’evento sull’innovazione italiana con video promozionali e percorsi di visita virtuali che saranno divulgati attraverso il web. Di Maio ha sottolineato che l’Italia è al settimo posto al mondo per numero di pubblicazioni scientifiche e all’ottavo posto per la qualità di queste pubblicazioni: nel corso del 2020 c’è stato un incremento nelle domande per la registrazione del brevetto nazionale. In proposito Di Maio ha rilevato come non si sappia però lanciare ancora al meglio il talento dei nostri giovani: un’opportunità potrebbe derivare dalle “transizioni gemelle” ossia quella digitale ed ecologica grazie agli investimenti del Piano nazionale ripresa e resilienza. Il Ministro ha anche parlato della piattaforma ‘InnovItalia’ creata per mettere a sistema i talenti come portale della diplomazia scientifica: lo strumento si basa su un annuario aggiornato su base geografica e tematica, con una banca dati di ricercatori italiani invitati a fare rete insieme alla Farnesina. “Oggi più che mai sono indispensabili gli strumenti della diplomazia scientifica”, ha concluso Di Maio. (Inform)

 

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