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“Qhapaq Ñan – Il grande cammino delle Ande”, dall’11 maggio al Museo delle Civiltà di Roma una mostra organizzata dall’IILA

CULTURA

ROMA – Dall’11 maggio IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana) presenta a Roma una mostra interdisciplinare dal titolo “Qhapaq Ñan – Il grande cammino delle Ande”. Dal passato al presente, la mostra attraversa storia, antropologia, artigianato, archeologia, saperi ancestrali, cooperazione tra i Paesi, turismo comunitario e sostenibile, arrivando all’arte contemporanea. Il “Qhapaq Ñan” è il sistema viario andino creato dagli Incas sulla base di infrastrutture preincaiche, le cui ramificazioni arrivano a toccare sei Paesi dell’America del Sud: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, per un totale di oltre 30mila chilometri. Questo cammino attraversa una delle aree geografiche più estreme al mondo: dai 6mila metri delle vette delle Ande, passando per aridi deserti e foreste pluviali, fino a raggiungere le coste. La mostra è un viaggio inedito e approfondito che mette in evidenza le tracce lasciate dalla cultura preincaica e incaica che hanno attraversato il “Qhapaq Ñan”. Grazie a questa infrastruttura così straordinaria gli Incas garantivano il flusso di idee, poteri e merci all’interno del territorio, vasto 5 milioni di km², dando un carattere unitario all’Impero. La mostra è l’occasione per scoprire una selezione di reperti archeologici del MUCIV – Museo delle Civiltà, la collezione preistorico-etnografica Luigi Pigorini, con oggetti provenienti dai luoghi di origine del “Qhapaq Ñan” (entrati nella lista Unesco nel 2014) di diverse epoche precolombiane, selezionati dall’americanista Donatella Saviola. “È importante ricordare questo splendido modello di integrazione, valorizzarlo e riproporlo in chiave moderna, ad esempio realizzando le infrastrutture viarie necessarie a collegare agevolmente i Paesi della Regione. Lo hanno fatto gli Incas, possiamo e dobbiamo farlo anche oggi, in un momento in cui l’aggregazione è fondamentale per affrontare le sfide globali” ha evidenziato in una nota diffusa sui social il Segretario Generale dell’IILA Antonella Cavallari. La mostra sarà visitabile fino al 22 agosto secondo orari e modalità di accesso che dipendono dai protocolli Covid: per tutte le informazioni sugli ingressi e sui biglietti si consiglia di visitare il sito ufficiale del museo. Oltre alle Ambasciate dei Paesi latinoamericani coinvolti direttamente dal progetto, IILA si avvale del partenariato di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), del CIDAP (Centro Interamericano de Artesanías y Artes Populares), di ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property), del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). IILA si è avvalsa inoltre del supporto di DGCS – MAECI (Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), CAF – Banco de Desarrollo de América Latina, TERNA (società di gestione della rete elettrica). La mostra è patrocinata dal Ministero della Cultura. (Inform)

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