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Pubblicata dalla Commissione europea la relazione generale per il 2023: l’UE realizza le sue priorità e affronta sfide senza precedenti

UNIONE EUROPEA

 

BRUXELLES/ROMA – Il 13 marzo la Commissione europea ha pubblicato l’edizione 2023 della relazione generale sulle attività dell’UE, in linea con il trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La relazione illustra i principali risultati conseguiti nel 2023 e mostra come, in un momento di realtà geopolitiche mutevoli, l’UE si sia concentrata sul soddisfacimento delle aspirazioni dei cittadini e sulla risposta alle sfide emerse.

Nel 2023 – riporta la Rappresentanza in Italia – l’UE ha continuato a garantire il proprio risoluto sostegno nei confronti dell’Ucraina, fornendo assistenza essenziale in ambito umanitario, finanziario e militare, continuando ad accogliere milioni di persone in fuga dalla guerra e prendendo la storica decisione di avviare negoziati di adesione con l’Ucraina e la Moldova. La relazione illustra inoltre le principali misure adottate per ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili russi grazie al piano REPowerEU. Gli attacchi terroristici brutali e indiscriminati perpetrati da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023 hanno portato a un drastico deterioramento della situazione umanitaria palestinese nella Striscia di Gaza e hanno aumentato il rischio di escalation nella regione. Pur riconoscendo il diritto di difendersi di Israele ai sensi del diritto internazionale, l’UE ha ribadito l’importanza di garantire continua protezione ai civili, in linea con il diritto internazionale umanitario, ha quadruplicato gli aiuti di emergenza ai palestinesi e ha collaborato con numerosi partner umanitari sul campo.

A livello interno, l’UE ha perseguito le sue priorità fondamentali, continuando a sostenere l’economia grazie al piano per la ripresa NextGenerationEU da 800 miliardi di euro e intensificando le azioni volte a rafforzare la propria competitività mediante il potenziamento dell’industria a zero emissioni nette, grazie alla quale è possibile creare posti di lavoro di qualità e conseguire l’obiettivo climatico dell’Unione. L’UE ha inoltre compiuto progressi significativi nell’ambito della transizione digitale, dal regolamento sui chip alla prima normativa globale al mondo sull’Intelligenza Artificiale. La relazione è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE sia in versione online sia come pubblicazione illustrata. (Inform)

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