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Protocollo per la costituzione della “Casa del Ricordo” dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Zara

GIORNO DEL RICORDO

La firma il 1° febbraio a Roma

Protocollo per la costituzione della “Casa del Ricordo” dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Zara

All’intesa aderiscono Roma Capitale, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume

 

ROMA – Sarà firmato a Roma in Campidoglio, venerdì 1 febbraio alle ore 15.00, tra Roma Capitale, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume, il protocollo d’intesa per la costituzione della “Casa del Ricordo” dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Zara nel secondo dopoguerra e degli eccidi delle Foibe. La cerimonia si terrà nell’Aula Giulio Cesare alla presenza di autorità civili e militari

“La firma, – spiega la nota dell’Anvgd – che avrà luogo nella cornice della solenne celebrazione del Giorno del Ricordo nell’Aula Giulio Cesare, giunge a conclusione di un lungo e intenso lavoro condotto con  passione, determinazione e grande impegno nel volontariato, dai membri delle associazioni rappresentative degli esuli. La sigla del protocollo di intesa si colloca nella direzione della conservazione e della divulgazione della storia di quei territori, ceduti alla Jugoslavia di Tito con il trattato di pace del 1947 dopo aver conosciuto le feroci persecuzioni delle milizie jugoslave volte ad indurre la popolazione autoctona alla dolorosa scelta dell’esilio nella Madrepatria”.

Nel comunicato si precisa inoltre che il sindaco di Roma Capitale, Giovanni Alemanno, e il presidente del Comitato Provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Donatella Schürzel, anche a nome del presidente nazionale Antonio Ballarin, sigleranno un documento “che sancisce il pieno riconoscimento dei valori di memoria e di ideali che le associazioni per lunghi decenni hanno avuto cura di conservare nonostante il diffuso oblio cui vennero condannati per ingiustificate pregiudiziali ideologiche e circostanze internazionali”.(Inform)

 

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