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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Prosegue il progetto “Trieste Praga 2015”

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ieri e oggi all’IIC di Praga alcuni incontri sui rapporti commerciali tra le due città e sulle prospettive di un loro potenziamento

 

PRAGA – Si è svolto ieri a Praga un incontro sui collegamenti tra Trieste, Praga e il corridoio del Baltico, iniziativa che si inserisce nell’ambito del progetto “Trieste Praga 2015”, calendario di eventi realizzati sotto il coordinamento del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Giovanni Sciola, e della rappresentante di Italia Nostra, Antonella Caroli, ideati per ripercorrere le relazioni fra Praga e il porto imperiale di Trieste a cavallo tra il XIX e il XX secolo, anche nell’ottica del potenziamento degli attuali rapporti commerciali e culturali tra le due città.

Nel corso dell’incontro il responsabile del settore sviluppo dell’Autorità portuale di Trieste, Franco Giannelli, e il presidente dell’Associazione spedizionieri del porto di Trieste, Stefano Visintin, hanno sottolineato come attualmente quello di Trieste sia un porto in crescita, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Includendo il traffico del petrolio grezzo, che in parte è generato anche dalle raffinerie della Repubblica Ceca, a Trieste – è stato rilevato – spetta il primato italiano per volume di merci imbarcate e sbarcate. I fondali naturali del porto permettono di ricevere senza ulteriori investimenti le navi di ultima generazione che sono sulla linea con l’Estremo Oriente. Per questa ragione quasi tutte le compagnie di navigazione interessate ai traffici orientali hanno deciso di puntare su Trieste. “Adesso il nodo cruciale è di potenziare il collegamento ferroviario. I servizi dalla Repubblica Ceca per i porti adriatici sono ancora poco sviluppati – ha dichiarato Visintin. “Negli anni scorsi – ha aggiunto Visintin – i terminalisti unitamente ad alcuni vettori ferroviari hanno scommesso sul collegamento tra Monaco di Baviera e il porto di Trieste: sembrava un azzardo poter raccogliere del traffico sul mercato bavarese, saldamente ancorato al sistema dei porti del nord Europa, invece è stato un successo e ora i treni tra Monaco e Trieste sono giornalieri e viaggiano a pieno regime”.

L’iniziativa prosegue oggi all’IIC con un’analisi, insieme alle controparti ceche, delle reciproche stime di traffico per capire se l’́affluenza originante dalla Repubblica Ceca potrebbe essere tale da sostenere economicamente un servizio di treni blocco con il porto di Trieste e con quale frequenza. A seguire, l’apertura della mostra “Macchine – Motori – Treni tra Trieste e Praga” a cura di Neva Gasparo, una rassegna di immagini di archivio che descrivono la nascita e l’evoluzione della linea Transalpina, il collegamento ferroviario diretto tra Trieste e Praga che fu inaugurato nel 1906.

Sempre nel quadro del Progetto, quindici studenti del Conservatorio Tartini di Trieste si sono esibiti nei giorni scorsi in una serie di concerti nella capitale della Repubblica Ceca, presso il Museo della Tecnica di Praga, il Conservatorio e all’IIC, esibizione, quest’ultima, avvenuta alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Aldo Amati e di numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, culturale e accademico della capitale ceca. Il concerto al Museo della Tecnica è stato inoltre preceduta dall’inaugurazione della mostra “Breifeld & Danrk: tra Trieste e Praga”, una esposizione fotografica che ricostruisce la storia delle macchine a pressione e delle gru idrauliche boeme che comandavano i mezzi di sollevamento del Porto Vecchio di Trieste.

Il progetto “Trieste Praga 2015” è realizzato col sostegno della Regione Friuli e grazie alla collaborazione di Italia Nostra, del Museo nazionale della Tecnica di Praga, del Conservatorio di Praga e dell’Istituto di Scienze musicali della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università Carlo di Praga. (Inform)

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