CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Esteri delle Camera dei Deputati prosegue l’esame del provvedimento volto alla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero. Nel corso dei lavori il Presidente della III Commissione Giulio Tremonti ha ricordato come nella seduta del 23 luglio scorso la Presidenza abbia confermato i giudizi di inammissibilità formulati sui vari emendamenti, ad eccezione dell’emendamento Porta 1.13, che è stato riammesso. Tremonti ha poi segnalato che le proposte emendative accettate verranno votate nel mese di settembre. A seguire è intervenuto il deputato del Pd Toni Ricciardi che ha osservato come il provvedimento in esame faccia parte integrante di un pacchetto normativo, che comprende il decreto-legge n. 36 del 2025 – che ha modificato requisiti e procedure per il riconoscimento della cittadinanza – e lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un complesso di interventi che per il deputato produce un quadro normativo confuso. Per Ricciardi in particolare, il disegno di legge in esame , prevedendo la trasmissione delle domande per il riconoscimento della cittadinanza in formato esclusivamente cartaceo, non appare coerente con il processo di innovazione e digitalizzazione da tempo in atto nella pubblica amministrazione e rischia di creare problemi per la validazione di documenti emessi da amministrazioni estere solo in forma digitale. Dal deputato viene inoltre segnalato come il termine per la conclusione del procedimento di riconoscimento della cittadinanza sia di quarantotto mesi, in luogo degli attuali ventiquattro, in controtendenza rispetto ai criteri di efficientamento dell’azione amministrativa ed escludendo il principio del silenzio-assenso. Secondo il deputato , nel prevedere l’invio di messaggi anche attraverso i canali di posta elettronica ordinaria, la nuova disciplina non fornisce sufficienti garanzie in ordine all’effettività della ricezione delle comunicazioni da parte dei relativi destinatari, con evidenti riflessi sull’intera procedura di riconoscimento della cittadinanza. Ricciardi si è poi soffermato sulle proposte emendative presentate dal proprio Gruppo relative al rilascio di passaporti di durata illimitata per gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, nonché al rilascio della carta d’identità elettronica (CIE) presso il comune italiano di iscrizione AIRE, anche durante un soggiorno temporaneo in Italia. Per il deputato si tratta di misure essenziali per la tutela dei nostri connazionali all’estero, una comunità in continua crescita. Ricciardi ha inoltre espresso riserve circa l’attribuzione ad un istituendo ufficio centrale della Farnesina – tra l’altro, non diretto da un diplomatico – delle competenze in materia di istruttoria delle pratiche di cittadinanza, espletate fino ad oggi dai consolati. Una scelta che per il deputato rischia di alimentare un processo di esternalizzazione dei servizi ai connazionali residenti all’estero. Secondo Ricciardi al riguardo, sarebbe stato opportuno prevedere specifiche norme per la valorizzazione delle attività già svolte dai patronati all’estero, che hanno acquisito esperienza e competenza nel settore delle pratiche di cittadinanza. In conclusione il deputato ha espresso apprezzamento per la conduzione dei lavori del Presidente Tremonti, che ha consentito un ampio ed approfondito dibattito sul provvedimento, e ha auspicato che la maggioranza valuti con spirito collaborativo e costruttivo le proposte emendative presentate dal proprio Gruppo. (Lorenzo Morgia – Inform)